Innovazione

7 novembre 2017Stefano Voltolini

Chewing gum vitaminico alla caffeina e spillatura hi-tech: così innova il food

Tra i vincitori del concorso di idee «120 seconds» anche una linea bio anti-allergeni. E il 24 novembre confronto allo «Start-up Festival» di Innsbruck

Presentare la propria idea in 120 secondi ed essere convincenti in un tempo così limitato, sfruttando la forza della propria intuizione. Appena due minuti sono bastati ai tre vincitori – tutti protagonisti del food innovativo made in Alto Adige – della finale di 120 Seconds, il concorso di idee organizzato dall’Incubatore d’imprese di IDM Alto Adige-Südtirol, l’azienda speciale di Provincia e Camera di commercio di Bolzano per lo sviluppo dell’economia del territorio. Valentina Moling, Luca Quaglia e Maicol Verzotto ce l’hanno fatta illustrando con efficacia i loro progetti imprenditoriali: rispettivamente, si tratta dei prodotti bio per allergici, dell’impianto hi-tech per la spillatura di bevande e di DriveGum, il chewing gum alla caffeina. Ora gli startupper altoatesini se la giocheranno con altri sei concorrenti alla finale interregionale del 24 novembre durante lo «Start-up Festival» a Innsbruck.

Le tre idee, premiate al NOI Techpark davanti alla community composta da startupper, investitori e mentor, sono tutte del settore food & beverage, uno dei settori cardine per l’economia del Sudtirolo, nel quale la valorizzazione delle tipicità si accompagna all’evoluzione continua dei prodotti per adattarsi ai mutevoli gusti dei consumatori e alle tendenze della società. Valentina Moling di Brunico ha inventato la ricetta per dei prodotti da forno biologici a prova di intolleranze e allergie, senza zucchero né glutine e arricchiti con alimenti supernutrienti, i cosiddetti «super-food». Il bolzanino Luca Quaglia ha invece inventato un impianto hi-tech per la spillatura di bevande, con funzioni quali per esempio la visualizzazione in real time dati di impianto la connessione su web e su mobile o le notifiche via app malfunzionamento. Il brissinese Maicol Verzotto, infine, oltre che tuffatore di successo, ha anche fondato la startup «Functional Gums» – una delle prime realtà «ad attivarsi» dentro il NOI Techpark – che sviluppa chewing gum alla caffeina e alle vitamine.

Due minuti per un’idea

I vincitori hanno sbaragliato altri sette concorrenti riuscendo a convincere in soli 120 secondi la giuria composta da Hubert Hofer, direttore del Dipartimento Development di IDM, Alessandro Narduzzo, professore associato di Strategic Management alla Libera Università di Bolzano, e Harald Oberrauch, fondatore della Tyrolean Business Angel. Quattro i criteri secondo i quali sono stati giudicati i progetti: comprensibilità dell’idea, applicabilità, corrispondenza con le esigenze dei clienti e contenuto innovativo. I dieci sfidanti avevano inoltre già passato una prima fase di selezione. Dopo la presentazione la giuria ha dato i propri feedback corredandoli di consigli utili per migliorare eventualmente il progetto stesso.

Il concorso è dedicato ai cittadini residenti nell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino che hanno una nuova idea per un servizio o un prodotto e che vogliono scoprire se questa possa avere successo sul mercato. Insieme a Maicol Verzotto, Luca Quaglia, e Valentina Moling, altre sei idee provenienti da Trentino e Tirolo si sfideranno il 24 novembre a Innsbruck durante lo «Start-up Festival»: in palio un viaggio nella Silicon Valley statunitense, luogo votato alla nuova imprenditoria per eccellenza, perricevere dalla viva voce di «chi ce l’ha fatta» preziosi consigli. Un viaggio che è anche un filo diretto tra la culla dell’innovazione mondiale e la patria della Vertical Innovation, l’innovazione verticale che trae origine e forza dall’ecosistema alpino.

L’iniziativa unisce l’innovazione di tre territori puntando a sviluppare la community a livello Euregio che gravita intorno alle start-up. A promuoverla sono le tre agenzie che nell’Euregio si occupano dello sviluppo economico: IDM, Standortagentur Tirol e Trentino Sviluppo. IDM, in particolare, che punta alla crescita dell’innovazione in Alto Adige e gestisce il nuovissimo il NOI Techpark di Bolzano sud, crede nell’importanza di far emergere i giovani talenti. «Le idee innovative in Alto Adige non mancano, bisogna solo incoraggiare chi le ha a mettersi in gioco» afferma Petra Gratl, responsabile dell’Incubatore d’imprese di IDM Alto Adige che ha organizzato la parte altoatesina del concorso. «Grazie a concorsi come questo puntiamo a scovare talenti con un forte spirito imprenditoriale. L’iniziativa 120 seconds è, per la prima volta, aperta a tutti i cittadini dell’Euregio e permette così di rafforzare la community interregionale che ruota intorno alle start-up: più riuniamo le forze, più riusciamo a incentivare e supportare la community». Inoltre, si tratta della prima selezione ideata per le start-up a livello dell’Euregio Alto Adige, Trentino e Tirolo: «Con Standortagentur Tirol e Trentino Sviluppo – aggiunge – abbiamo trovato dei partner con la stessa visione; raggruppando le community locali, nascerà un ecosistema forte».