Scenari

22 giugno 2018Silvia Pagliuca

Edilizia, la sfida è l’efficienza energetica. Viaggio nella Milano verticale

Il capoluogo lombardo ospita la terza edizione di FACE, il corso che studia il futuro delle facciate degli edifici

Città verticali. Città che puntano al cielo. Metropoli che abbandonano lo stile costruttivo degli anni ’70 e guardano a un’architettura più moderna, sostenibile, integrata. La terza edizione del corso Façades architecture construction engineering FACE, coordinato da IDM Alto Adige, è volata a Milano, città che più di qualsiasi altra in Italia rappresenta il cambiamento. Qui, tra nuovi giganti del cielo ed edifici rigenerati, i sedici partecipanti del corso – architetti e ingegneri provenienti da Italia, Austria, Svezia, Spagna, Danimarca, Slovenia e Giordania -  hanno toccato con mano cosa vuol dire costruire sistemi di facciata avanzati che assicurino edifici confortevoli ed energeticamente efficienti.

La study visit è iniziata tra gli esclusivi condomini di City Life, nati dalla riqualificazione dello storico quartiere fieristico. Qui, hanno lavorato alcuni degli studi di architettura più importanti al mondo come Zaha Hadid, che ha ricreato residenze dalle grandi vetrate, con linee morbide e avvolgenti, e Daniel Libeskind, che ha optato per uno stile scultoreo, con balconi dalle diverse profondità. Tutt’intorno, i giardini privati e lo Shopping District, il più grande distretto urbano dedicato allo shopping in Italia. «Abbiamo visitato il quartiere a partire dai famosi tre grattacieli: il “dritto”, lo “storto” e “il curvo”, quest’ultimo ancora in costruzione. La torre firmata da Zaha Hadid ha entusiasmato i tecnici, anche perché a illustrarci le caratteristiche progettuali è stato il project manager dell’impresa generale di costruzioni, accompagnato da una delle partecipanti alla precedente edizione di FACE, a dimostrazione di come questo corso contribuisca alla valorizzazione delle carriere» - dichiara Carlo Battisti, direttore del corso e consulente dell’Ecosystem Construction di IDM.

Molto diversa ma altrettanto stimolante è stata la seconda tappa del tour milanese dedicata alla Torre Galfa, simbolo di Milano nonché secondo grattacielo a facciate continue costruito in città nel lontano 1959. L’edificio, caratterizzato nella sua struttura originaria da quinte di calcestruzzo e da una facciata in duralluminio anodizzato, è ora oggetto di una straordinaria ristrutturazione. Un’operazione che nasce ispirandosi a valori completamente nuovi: comfort, efficienza, trasparenza, con un mix di nuove funzioni che spaziano dalla residenzialità alberghiera e privata alla ristorazione. «La facciata è stata completamente smontata e l’edificio viene rivestito con un involucro a classe energetica A. Le costruzioni contemporanee, sempre più orientate alla massima trasparenza, infatti, richiedono tecniche costruttive sempre più all’avanguardia per far sì che le abitazioni, che necessitano di luce naturale non diventino delle serre e, al tempo stesso, non disperdano calore in inverno» – chiarisce Battisti.

Insomma, la parola d’ordine è efficienza energetica. Una sfida con cui i partecipanti al corso saranno chiamati a confrontarsi nelle loro professioni (tutti già lavorano per importanti studi d’architettura o per aziende specializzate in facciate) e che con FACE hanno avuto modo di approfondire da più punti di vista. La trasferta milanese, infatti, ha visto la lectio di Paolo Rigone, Direttore Tecnico di UNICMI e coordinatore del gruppo di lavoro WG5 Curtain Walling del Technical Committee TC 162 dell’ISO, ente di normazione internazionale. Il tutto, con ulteriori approfondimenti sulla statica delle facciate e dei vetri, a cura di Valentina Ferrari. «Il prossimo appuntamento sarà a Innsbruck a settembre: lì parleremo di illuminazione naturale e di acustica. A seguire avremo altre due unità, ospitate entrambe al NOI Techpark di Bolzano. Infine, a dicembre, la conclusione con la presentazione dei project work a cui ogni partecipante dovrà lavorare, mettendosi alla prova per ideare un progetto innovativo nel settore delle facciate» - commenta Battisti, ricordando che FACE è un’iniziativa di Facecamp, progetto coordinato da Eurac Research con IDM Alto Adige, Università di Innsbruck, le aziende altoatesine Frener&Reifer e glassAdvisor e le aziende tirolesi Bartenbach e Hella e finanziato dall’Unione Europea per rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra imprese e centri di ricerca nel settore dei sistemi di facciata avanzati. Iniziativa che contribuirà a rendere l’Alto Adige un centro di competenze all’avanguardia per le facciate, settore che sta assumendo importanza crescente nel mondo delle costruzioni di ultima generazione.