Innovazione

16 agosto 2018Stefano Voltolini

«HackTheAlps», le idee innovative scalano le montagne

Dal 21 al 23 settembre informatici e designer saliranno in cima a Plan de Corones per sfidarsi in un Hackathon a 2.275 metri: «In alto si vede più lontano»

Non tra le mura di un edificio, in città, ma un hackathon in cima alle montagne. A 2.275 metri d’altitudine per ampliare l’orizzonte e trovare il coraggio di fare un passo in più. HackTheAlps 2018 è l’iniziativa promossa per il 21-23 settembre dall’omonima associazione di sviluppatori e informatici altoatesini, 30enni e con esperienza internazionale, e che trova anche il sostegno di IDM Südtirol - Alto Adige e Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano. «Vogliamo contribuire a cambiare il modo di pensare in Alto Adige» spiega Patrizia Gufler, responsabile del team. Un messaggio agli startupper: «Una nuova idea è sempre un rischio, ma non bisogna avere paura di non avere il successo desiderato. Bisogna provare, e se non funziona passare a un altro progetto». «Enjoy the special Hackathon in the natural beauty of South Tyrol» si legge sull’homepage dell’iniziativa. La convention di programmatori, esperti di informatica e di web vuole essere appunto «speciale».

L'appuntamento

L’appuntamento è per venerdì 21 settembre al ristorante Kron, in cima agli impianti di risalita di Plan del Corones (Kronplatz), a più di 2.000 metri di quota con un panorama sulle Dolomiti. Si comincia con l’arrivo, i drink di benvenuto e l’introduzione dei lavori alle 14. Sabato seguono workshop, presentazioni e l’hackathon vero e proprio, una gara nella quale i partecipanti si suddividono in gruppi partendo da una «sfida» tecnica da affrontare. Domenica si conclude con l’annuncio dei vincitori e il discorso finale entro le 16.

«Il nostro obiettivo è promuovere l’innovazione in Alto Adige» spiega Gufler, che collabora nell’associazione assieme a Manfred Malleier, Michael Gurschler, Myriam Viertler, Robert Thoss. «Siamo tutti sviluppatori di software e abbiamo partecipato a numerosi hackathon in giro per il mondo, in Europa e negli Stati Uniti. In queste occasioni abbiamo visto come tante idee innovative vengono realizzate in forma di prototipi. In questa regione, di cui noi facciamo parte, abbiamo notato che le persone hanno un po’ paura di rischiare per le nuove idee, temendo magari di non avere il successo desiderato. Ecco, non bisogna avere paura. Per questo vogliamo aiutare a cambiare il modo di pensare in Alto Adige». Gli organizzatori si attendono circa 80 partecipanti. Lo spirito del luogo scelto ha a che fare con l’ampiezza dello sguardo. «In alto si può vedere più lontano – prosegue Gufler –. Da Plan de Corones c’è un bellissimo panorama, a 360 gradi. Portiamo l’Information technology nella natura, in un posto speciale». L’iniziativa, precisa la responsabile, è non profit. «I soldi per coprire i costi – conclude –  vengono dagli sponsor. E sono nostri partner sia IDM che Sparkasse».