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23 luglio 2018Silvia Pagliuca

Ricerca e imprese insieme nella nuova casa italiana dell’automotive

Entro il 2021 aprirà il NOI Techpark di Brunico: 26 milioni di investimento. Il progetto vincente selezionato con un concorso europeo

Quattromilacinquecento metri quadri di innovazione. Ventisei milioni di euro di investimento. E un obiettivo: rafforzare ulteriormente la motor valley altoatesina, puntando su ricerca, sviluppo, automazione e attrazione di talenti da tutto il mondo. Sarà lo studio di architettura Kerschbaumer Pichler & Partner di Bressanone a realizzare il NOI Techpark di Brunico, la casa dell’innovazione valpusterese che si affiancherà a quella già attiva di Bolzano. Una location in cui le principali aziende del settore automotive potranno realizzare progetti avveniristici lavorando a stretto contatto con il mondo accademico. Tra i partner di punta del progetto, infatti, c’è anche la Libera Università di Bolzano che negli spazi del NOI Techpark di Brunico aprirà un centro per la formazione universitaria duale che offrirà ai giovani occupati nel settore un contratto di formazione – lavoro per conseguire una laurea di I livello in Ingegneria dell’automazione nel corso di laurea in Ingegneria industriale meccanica.

«Il cuore del NOI Techpark di Brunico sarà costituito dall’automotive. Un settore straordinariamente importante per l’economia altoatesina. Basti pensare che un’auto su tre ha al suo interno un pezzo di Alto Adige e il comparto componentistico si concentra proprio nel capoluogo della Val Pusteria e dintorni» spiega Hansi Pichler, presidente di IDM Alto Adige che, già responsabile del parco tecnologico di Bolzano, si occuperà anche della gestione della sede di Brunico.

«Il settore dell’automotive è esposto a cambiamenti radicali. Per rafforzarlo e renderlo sempre massimamente competitivo, abbiamo deciso di investire in questo territorio cosicché la location economica della Val Pusteria possa rimanere forte come è adesso» aggiunge Ulrich Stofner, direttore della BLS che nella funzione di committente intende accelerare la realizzazione del parco. «I lavori – assicura Stofner – inizieranno nel 2020 ed entro la metà del 2021 saranno conclusi». A finanziarli, un investimento da 26 milioni di euro in parte sostenuto dal Fondo nazionale per lo Sviluppo e la Coesione ottenuto dalla Provincia.

Quanto all’idea progettuale, centrale è la dimensione urbana, la volontà di integrare perfettamente il nuovo hub dell’innovazione con la città di Brunico regalando un luogo di aggregazione, formazione e crescita a tutta la popolazione. Per questo, la proposta presentata dallo studio Kerschbaumer Pichler & Partner, ora esposta nel municipio della città, è stata ritenuta la migliore in un contest europeo che ha visto la partecipazione di 40 studi di architettura. Ad aver convinto, è stata la trasparenza della facciata vetrata ritenuta particolarmente «idonea a un’istituzione con funzioni tecniche e normative». «I singoli elementi del complesso – si legge nella motivazione con cui la giuria presieduta da Martin Vallazza della BLS ha assegnato la vittoria allo studio – si inseriscono in modo organico nel contesto cittadino, danno vita a interessanti prospettive». «Volevamo creare un collegamento diretto tra l’area costruttiva, ovvero l’attuale autostazione di Brunico, il centro storico e la stazione ferroviaria. – commenta l’architetto Karl Kerschbaurmer – Per questo, abbiamo immaginato una struttura aperta, trasparente, affacciata su un piazzale che diventerà nuovo cuore pulsante del sistema automotive ma anche spazio di aggregazione creativa per l’intera città».

Il progetto che spingerà forte sull’accelerazione delle competenze e sulla progettazione di alta qualità, piace anzitutto alle imprese del settore. Klaus Mutschlechner, amministratore della Intercable e presidente della rete Automotive Excellence Sudtirol, sottolinea come attraverso il NOI Techpark di Brunico sarà possibile assicurare il futuro di imprese che oggi stanno affrontando sfide epocali. Sfide che hanno a che fare anzitutto con l’avanzamento tecnologico e digitale. «Rafforzare la ricerca e sviluppo in Alto Adige è fondamentale perché consentirà alle imprese di crescere ulteriormente, riportando a casa i cervelli migliori e attraendone di nuovi. Talenti che ci aiuteranno a sviluppare nuovi prodotti, rispondendo alle sfide poste da Industria 4.0 e digitalizzando le produzioni. Per questo il rapporto diretto con l’Università è un grandissimo valore aggiunto»  dichiara Gottfried Rier, Senior Vice President Engineering & Lean dell’azienda GKN, multinazionale specializzata nella realizzazione di componenti destinate alle industrie del settore automobilistico e aerospaziale. «Il settore automotive è strategico, garantisce il 50% dell’export locale e dei progetti di ricerca finanziati e ha un indotto con 10.000 collaboratori. Con il NOI Techpark stiamo creando una squadra che rafforzerà le sinergie tra ricerca, imprenditoria e politica» - conferma Johannes Brunner, coordinatore dell’Ecosystem Automotive di IDM.

E fondamentale sarà, appunto, il contributo dell’Università: «Porteremo a Brunico la facoltà di ingegneria, con un corso professionalizzante che consentirà agli studenti di affiancare all’esperienza d’aula, un’attività pratica molto stimolante e di alto livello. Inoltre – ricorda Günther Mathà, direttore dell’Ateneo - nel nuovo parco tecnologico svilupperemo anche il corso di laurea in Management del turismo, dello sport e degli eventi, altra rilevante costola dell’economia altoatesina». Ma l’edificio ospiterà anche un’area per manifestazioni e un parcheggio da 450 posti, di cui potrà disporre anche il Comune. «Il NOI diventerà un punto di riferimento centrale per l’economia e per la popolazione della valle, proiettandoci direttamente incontro al futuro» conclude il sindaco di Brunico, Roland Griessmair.