Imprese

1 settembre 2017Redazione

Cellule, vetro extrachiaro e alluminio: Stahlbau Pichler veste la sede di Amazon Italia

Il know how altoatesino dietro la rinascita dell'icona milanese degli anni Settanta in via Monte Grappa

Il risultato è stato centrato: rinasce un'icona degli anni Settanta e Amazon, il colosso dell'e-commerce mondiale, lo sceglie per la sua sede italiana. Dietro il successo tutto il know how altoatesino di Stahlbau Pichler che ha firmato l'aspetto sicuramente più importante dell'opera: la facciata. Il palazzo di via Monte Grappa a Milano consta di 70mila metri quadri a uso ufficio che il committente «Fondo Antirion Global – Comparto Core» ha deciso di rifare completamente. Il progetto, che ha visto GBPA Architects nel ruolo di responsabile della progettazione architettonica e della direzione artistica, racchiude in sé una grande sfida: il totale rifacimento di un edificio iconico e fortemente rappresentativo della realtà milanese degli anni Settanta. All’interno di questa guida concettuale s’inserisce in particolare quello che è l’elemento d’impatto visivo, ovvero la facciata targata, appunto, Stahlbau Pichler. L’involucro esterno è stato demolito interamente e ricreato attraverso una nuova facciata vetrata a cellule capace di introdurre un rapporto tra esterno e interno prima assente.

Innovazione costruttiva

«Quello che esisteva prima dei lavori in via Monte Grappa era un progetto molto noto a Milano sia perché sede di una società di ingegneria e costruzioni importante, sia per il grado d’innovazione costruttiva molto spiccato per l’epoca in cui fu costruito - commenta l'architetto Luca Mastropierro, key account manager dell’azienda - Questo involucro rappresentava infatti un progetto avanzato ingegneristicamente per gli anni ‘70, ma ovviamente nel tempo aveva perso tutta una serie di prestazioni divenendo obsoleto e poco appetibile sul mercato. Va sottolineato che la facciata del vecchio corpo di fabbrica era caratterizzata da una serie di elementi verticali in alluminio che sono poi stati in qualche modo ripresi nel concept architettonico studiato per il nuovo involucro. Questa serie di elementi verticali che abbiamo realizzato e che indubbiamente caratterizzano il progetto di GBPA Architects - prosegue Mastropierro - vuole in parte rimanere come memoria dell’edificio preesistente, sviluppandosi però con un’accezione estetica e funzionale legata alla tematica della trasparenza. Questo valore emerge chiaramente se si confronta l’aspetto odierno con l’immagine chiusa della facciata precedente che sorgeva a dividere il dentro dal fuori, com’era tipico del pensiero progettuale di quell’epoca».

Elementi frangisole e vetro extrachiaro

Per la nuova sede italiana di Amazon Stahlbau Pichler ha realizzato un sistema di facciata a cellule con costruzione molto rapida che ha consentito di poter posare una media di 18/20 cellule al giorno per un tempo complessivo di montaggio di soli 4 mesi: 8300 mq di involucro e 1550 cellule, una prestazione in termini di trasmittanza termica pari a 1.15 W/m2K, ottenuta attraverso un Ug di 0.9.  L’edificio, che è in CasaClima Classe A, riceverà la certificazione LEED Platinum. Caratteristici sono certamente gli elementi frangisole verticali, costituiti da lesene in vetro serigrafato con densità del 50% ed elementi in alluminio Si è adoperato un vetro extrachiaro temperato stratificato in alcuni casi posizionando due lastre 10+10 mm, in altri casi due lastre 8+8 mm, sempre con interposto PVB rigido nel mezzo. Queste lesene, pur mantenendo costante l’importante profondità di 40 cm, si propongono con altezze variabili che raggiungono un massimo di 6 metri. Allo scopo di creare una sorta di maglia verticale, sono stati inseriti anche elementi frangisole in alluminio, trattato con finitura tipo acciaio lucido. Da notare infine che, nonostante elementi a cellula molto grandi e frangisole di elevata profondità e carico, Stahlbau Pichler ha operato con un livello di customizzazione molto spinto al fine di riuscire a rappresentare in maniera corretta e aderente l’idea architettonica, che prevedeva questa incalzante disposizione di elementi verticali nei due materiali principali, vetro e alluminio, disposti su ampie porzioni vetrate.