Imprese

6 marzo 2018Johanna Roellecke

Aziende al top e dipendenti felici: ecco le «magnifiche sette»

Dagli studi dentistici ai commercialisti: premiate le imprese altoatesine in cui si sta meglio. La ricetta per attirare talenti? Garantire un buon cima lavorativo

Sette aziende per tre categorie. Ovvero le «Top Company Award», i migliori luoghi di lavoro altoatesini. Mentre un tempo arrivavano centinaia di candidature per un posto di lavoro, oggi, grazie anche ad un clima economico più favorevole, le aziende altoatesine (e non solo) sempre più spesso lamentano la carenza di personale qualificato. Di conseguenza, per attirare potenziali candidati, i datori di lavoro devono offrire molto, e non parliamo solo della retribuzione. Anche il clima lavorativo e le possibilità di crescita diventano fattori cruciali in quella che si configura come una «guerra per i talenti». Ma chi sono i migliori datori di lavoro dell’Alto Adige? A scoprirlo è stato anche quest’anno il «Top Company Award», la competizione lanciata da Business Pool — azienda esperta nello sviluppo organizzativo e del personale con sede a Bolzano — in collaborazione con la Camera di Commercio, la Ripartizione Lavoro della Provincia e l’Istituto Apl. L’obiettivo dell’iniziativa, giunta ormai alla settima edizione, è quello di eleggere i datori di lavoro più apprezzati della provincia. Il «Top Company Award 2018» è andato a sette aziende in tre diverse categorie, suddivise per il numero di dipendenti. E sono stati proprio loro — i collaboratori stessi — che hanno valutato la cultura aziendale sul posto di lavoro, esprimendo critiche o lodi e proponendo suggerimenti per eventuali miglioramenti. In base al loro giudizio sono poi stati individuati i vincitori: al primo posto dell’edizione 2018 del premio sono arrivati la «Ivoclar Vivadent», azienda di Naturno che fa prodotti per dentisti e odontoiatri, nella categoria «Large Enterprises», lo studio di commercialisti e revisori legali «Graber & Partner» di Brunico nella categoria 
«Medium Enterprises» e la «GWB Cooperativa. Laboratori. Assistenza», che punta all'inserimento lavorativo di persona con disabilità, con sede a Bolzano e Merano nella categoria 
«Small Enterprises».
I migliori datori di lavoro dell’Alto Adige sono stati premiati giovedì 22 febbraio, al NOI Techpark di Bolzano, davanti a imprenditori, talenti, e ai più importanti stakeholder del mondo della politica e dell’economia altoatesina.

«Le aziende devono costruirsi un’immagine attraente»

E così il «Top Company Award» è stato anche l’occasione perfetta per fare il punto della situazione del mercato di lavoro nella Provincia Autonoma di Bolzano: «Un tempo erano i collaboratori a candidarsi, oggi la situazione è cambiata e sono invece le aziende che devono concorrere per assumere le teste migliori — ha affermato l’assessora provinciale al lavoro, Martha Stocker, durante il dibattito dal titolo «La lotta per i talenti» che ha visto coinvolti alcuni dei più importanti rappresentanti di politica ed economia altoatesina. —. Solo le realtà che garantiscono un buon ambiente e opportunità permanenti di formazione e aggiornamento professionale possono battere la concorrenza nella lotta per accaparrarsi talenti». Il cambio demografico, la ripresa economica e la a volte scarsa capacità delle aziende di rendersi visibili sul mercato di lavoro: sono questi alcuni dei fattori citati come cause della situazione difficile alla quale devono far fronte le imprese altoatesine. Un elemento su cui puntare per affrontare il problema, su questo erano d'accordo tutti i presenti, la formazione. «È importante continuare a valorizzare il sistema formativo duale, ottimizzando l’orientamento professionale dei giovani» ha ricordato Albrecht Aberer, segretario generale della Camera di Commercio di Bolzano, citando un recente studio dell’Ire, nel quale si afferma che, in futuro, il mercato del lavoro altoatesino sarà caratterizzato da una crescente specializzazione dei profili professionali. Un altro fattore fondamentale per vincere la «lotta» per i migliori talenti è la comunicazione, ha ricordato la fondatrice di Business Pool, Barbara Jäger: «L’Alto Adige come location di lavoro ha tantissimo da offrire. Abbiamo aziende eccezionali e un’altissima qualità di vita, ma bisogna comunicarlo anche verso l’esterno — ha sottolineato —. Diventa quindi sempre più essenziale costruirsi un’immagine di datore di lavoro attraente perché solo così è possibile richiamare l’attenzione dei potenziali candidati».

Alto Adige, meta per i talenti da tutto il mondo

Dall’alta qualità di vita alla multiculturalità e al trilinguismo: sono, infatti, tanti i fattori che rendono l’Alto Adige una meta di lavoro interessante e desiderabile.  A confermarlo sono stati i vincitori della TCA Challenge, il nuovo formato di competizione nell’ambito del «Top Company Award». Per la prima volta, oltre ai datori di lavoro più popolari, sono stati premiati anche i migliori candidati. 
Sette studenti della Libera Università di Bolzano — provenienti non solo dall’Alto Adige e dal resto dell’Italia ma da tutto il mondo — sono riusciti a conquistare la finale della TCA Challenge e durante l’evento di premiazione si sono confrontati con le domande della giuria di esperti.
 Quello che è emerso dai colloqui con i candidati: non solo sono contenti di essere venuti in Alto Adige per studiare ma possono anche immaginare di restare per viverci e lavorarci. Un primo passo in questa direzione sarà la possibilità di svolgere un tirocinio in un’azienda leader altoatesina, il premio che si sono aggiudicati per essere arrivati tra i «migliori candidati dell’Alto Adige». E chissà se un giorno questi sette talenti non decideranno di fare carriera in una delle aziende vincitrici del «Top Company Award». Ecco i nomi dei vincitori:

1. Anna Rainer, 21, di Lana, studio: Tourism, Sport and Event Management

2. Marta Geccherle, 21, di Verona, studio: Economics and Social Sciences.

3. Maria Nairz, 24, di Vallarga, studio: Tourism, Sport and Event Management

4. Giulia Mezzanotte, 19, di Bolzano, studio: Politics, Philosophy and Economics

5. Martin Pasko, 22, di Roma, studio: Industrial Mechanical Engineering

6. Areeg Samir El Gazazz, 32, dall’Egitto, studio: Computer Science

7. Sandra Heckler, 26, di Monaco di Baviera, studio: Economics and Management

Ecco le aziende altoatesine dove si lavora meglio

I datori di lavoro più popolari della provincia premiati con il «Top Company Award 2018» sono stati giudicati come detto dalla più severa delle giurie, i propri dipendenti, ai quali è stata concessa la possibilità di valutare, in completo anonimato, il proprio luogo di lavoro. Così la «Ivoclar Vivadent» si è classificata al primo posto della categoria «Large Enterprises» (più di 50 dipendenti). L’azienda con sede a Naturno gestisce un impianto di produzione all’avanguardia mondiale nel settore dei denti artificiali: dalla modellazione alla fusione fino agli ultimi ritocchi, annualmente realizza milioni di pezzi. Quello che i 240 dipendenti di «Ivoclar» apprezzano di più del loro posto di lavoro: il clima collegiale, la mensa aziendale, le possibilità di crescita, i servizi per la salute e gli orari di lavoro flessibili. E c'è ancora Naturno fra i premiati: al secondo posto della categoria troviamo infatti la cooperativa ortofrutticola Texel.  Il più stimato datore di lavoro dell’Alto Adige nella categoria «Medium Enterprise» (20-50 dipendenti), invece, è lo studio di commercialisti e consulenti fiscali «Graber & Partner». Dalle offerte di formazione continua all’asilo nido, alle prestazioni sociali e ai benefit: sono questi i punti di forza della realtà di Brunico che vanta oltre 25 anni di esperienza nel settore. Con 35 collaboratori «Graber & Partner» offre servizi a ben 500 aziende, di cui il 40% sono delle realtà straniere che hanno intenzione di insediarsi in Italia. Al secondo posto la Volta di Bolzano, azienda che fornisce apparecchi per prove elettriche, per la localizzazione di cavi, tubazioni e guasti, strumentazione per il controllo della produzione e della qualità o sistemi di regolazione. Completa il podio la Miko S.r.l. di Frangarto, azienda leader nella fornitura alberghiera altoatesina. Nella categoria 
«Small Enterprises» (10-20 dipendenti) ha trionfato la «GWB Cooperativa. Laboratori. Assistenza» con sede a Bolzano e Merano. Attualmente prepara 75 persone con disabilità motorie o mentali alla
quotidianità lavorativa, sostenendole nel processo di reinserimento.
 Qui, vengono realizzate produzioni in serie o su commissione per 70 rinomate aziende altoatesine, tra cui spiccano i manufatti in legno destinati per le cantine locali. «Dobbiamo rispettare le consegne e garantire gli standard di qualità, come in ogni altra realtà professionale. Da questo punto di vista i nostri dipendenti non ricevono un trattamento preferenziale — ha spiegato la direzione della Gwb alla consegna del premio —. Proprio così prepariamo le persone al meglio per il mondo del lavoro». Una strategia apprezzata dai collaboratori, a quanto pare. Al secondo e terzo posto due rivendite della stessa azienda: rispettivamente i negozi del Brennero e di Merano di Jack Wolfskin, azienda tedesca di attrezzature outdoor. 

Il premio «Top Company Award Alto Adige» è stato istituito nel 2011 da Business Pool, azienda esperta nello sviluppo organizzativo e del personale di Bolzano, in collaborazione con la Camera di Commercio di Bolzano, la Ripartizione Lavoro della Provincia Autonoma di Bolzano e l’Istituto Apl. Questa settima edizione del premio è stata realizzata con il supporto di IDM Alto Adige. L'8 marzo 2018, a Innsbruck, il premio verrà assegnato, per la terza volta, anche alle imprese del Tirolo del Nord.