Imprese

21 agosto 2017Stefano Voltolini

Appalti pubblici, crescita a due cifre: lavori per oltre un miliardo di euro

Più semplificazione, meno burocrazia. Così nel 2016 in Alto Adige aumentano gli importi e le aggiudicazioni

Un valore che supera per la prima volta il miliardo di euro e crescita costante a doppia cifra. Gli appalti pubblici in Alto Adige sono in forte sviluppo e fotografano un sistema economico in salute. I dati sono quelli del Sicp (Sistema informativo contratti pubblici) e raccontano un ottimo 2016. Numeri che rimangono un punto di partenza per un territorio che continua a investire sulla semplificazione e sull’abbattimento della burocrazia.

Le procedure pubblicate sul Sicp della Provincia di Bolzano nel 2016 sono aumentate per numero (+11,7%) e per importo (+17,1%) rispetto al 2015. Un trend che permette al volume complessivo degli appalti pubblicati di superare per la prima volta il miliardo di euro (1.186 milioni), con una crescita del 35% nei lavori pubblici e del 31,6% delle forniture. Si tratta quindi di un nuovo passo che aiuta a rendere il territorio attrattivo per tutte le imprese, che possono usufruire della gamma di servizi offerti da IDM Alto Adige-Südtirol, l’azienda speciale per lo sviluppo dell’innovazione della provincia di Bolzano.

I dati provengono dal bilancio 2016 dell’Agenzia per i procedimenti e la vigilanza in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Acp), che indica valori positivi per il Sudtirolo, in controtendenza con il resto del territorio italiano. «Il risultato è frutto del lavoro degli ultimi anni, con la nuova legge provinciale, il ruolo dell’Agenzia e l’impegno delle diverse stazioni appaltanti», ha detto il presidente della giunta provinciale, Arno Kompatscher, illustrando il rapporto assieme a Thomas Mathà, direttore dell’Acp. Nel 2016 le procedure di gara sono state effettuate quasi tutte nella forma del contratto d’appalto (99,3%). Le procedure sul portale (63.006) sono aumentate soprattutto per il diffuso utilizzo della piattaforma per gli acquisti di importo inferiore ai 40mila euro da parte delle scuole. Le principali stazioni appaltanti – 500 in tutto quelle operanti nella piattaforma – sono Comuni, comunità comprensoriali e Provincia.

Il 53,4% delle pubblicazioni ha riguardato le procedure di lavori pubblici, il 25% i servizi e il 21,6% le forniture. L’82,7% degli appalti è stato affidato a operatori economici con sede in Alto Adige. A livello di importo le imprese altoatesine soddisfano il 59,4% del fabbisogno delle amministrazioni locali, il 34% viene soddisfatto da imprese nazionali e il restante 6,6% da imprese estere.

Nella classe tra 209.000 euro e un milione si concentra il maggior valore degli appalti aggiudicati (33,2%). Nei contratti per servizi le procedure di importo inferiore alla soglia europea (209mila euro) sono il 61,9% dell’importo complessivo, nei lavori pubblici la quota dei contratti superiore alla soglia europea (5,225 milioni) è il 17,8%.

Da un anno è inoltre inserito nella piattaforma l’Elenco telematico degli operatori economici, che consente di velocizzare l’iter di svolgimento e agevolare l’accesso alle Pmi mediante l’utilizzo di procedure negoziate per importi inferiori ai due milioni di euro nei lavori pubblici e inferiori alla soglia UE (209mila euro) per servizi e forniture. Gli operatori economici registrati nell’elenco a fine 2016 erano 1.348, dei quali il 69,1% con sede in Alto Adige. 

L’Alto Adige dimostra di aver imboccato con decisione la strada della riduzione della burocrazia in tema di lavori pubblici. Unica in Italia, la Provincia di Bolzano ha già introdotto un’ulteriore facilitazione per i lavori pubblici, valida per quelli di importo fino a 40mila euro. Per questo tipo di appalti - che non richiedono concessione edilizia o altre autorizzazioni - non sono più previste la verifica di progetto e la validazione.