Innovazione

22 settembre 2017Stefano Voltolini

Aziende local e ricerca, nasce il NOI techpark dell'automotive

Investimento da venti milioni di euro. A Brunico, in val Pusteria, 40mila metri cubi per un ampliamento del parco scientifico e tecnologico di Bolzano

Il NOI Techpark dedicato all’automotive non c’è ancora, fisicamente, ma è già una realtà nella strategia per lo sviluppo dell’Alto Adige. Sorgerà – da qui al 2021 – sull’areale dell’autostazione di Brunico, nel centro della Motor valley altoatesina, la val Pusteria. Una terra circondata da foreste e montagne possenti, che da tempo guarda oltre le risorse tradizionali e il turismo e ha scommesso, assieme a tutta la provincia di Bolzano, sul settore della componentistica per l’automobile, oggi sempre più votato al digitale, al green e all’automazione.

«NOI, sistema unico»

Quella pianificata per il prossimo quadriennio non sarà una struttura decentrata, ma una parte vitale del sistema NOI Techpark che a Bolzano sud si sta già concretizzando con l’ultimazione ormai prossima dei nuovi spazi. Lo chiarisce Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano, nella giornata che a Brunico saluta l’avvio dell’iter per il complesso. «Il parco tecnologico è un sistema unico, che funziona sul concetto di rete. Solo così i punti di forza del sistema – imprese, centri di ricerca, università – crescono assieme» precisa il governatore. Assieme a lui Ulrich Stofner, direttore della Business Location Alto Adige (responsabile della costruzione del parco), Hansi Pichler, presidente di IDM, l’azienda speciale per l’economia del Sudtirolo che coordina il NOI, il sindaco di Brunico Roland Griessmair. Presente, fra gli altri, anche Federico Giudiceandrea, presidente di Assoimprenditori Alto Adige.

Assieme aziende, ricerca, startup e cittadini

Il centro di competenza dedicato al settore della componentistica per auto - che lavorerà  a stretto contatto con il parco tecnologico di Bolzano - è pensato per essere uno spazio polifunzionale, rivolto ad aziende, centri di ricerca, università, istituzioni. Il programma planivolumetrico è elaborato dalla BLS. Sono previsti diversi ambienti, tutti al servizio «dell’economia altoatesina e della comunità». «Uno spazio espositivo rispecchierà l’eccellenza del settore altoatesino dell’automotive – spiega Stofner -. L’area per le manifestazioni sarà a disposizione non soltanto delle aziende, ma anche del Comune di Brunico. Per la Libera università di Bolzano ci saranno spazi per il programma di studio duale in logistica e produzione, così come per il corso di laurea in management del turismo, dello sport e degli eventi. Ci sarà inoltre una serie di laboratori che offriranno servizi per il settore». Il complesso verrà completato con uffici che includeranno sedi per il co-working e per startupper. Le aziende private useranno la struttura con la loro rete internazionale di aziende e clienti.

Venti milioni per 40.000 metri cubi

La volumetria totale prevista è di 40.000 metri cubi, per una superficie di 9.500 metri quadrati. Adesso, annuncia lo stesso Stofner, si comincia con il concorso di idee per il progetto, che dovrebbe essere pronto nella primavera 2018. Servirà un anno per la progettazione nel dettaglio e poi si darà il via ai lavori. L’edificio dovrebbe essere pronto per l’inaugurazione nel 2021. La cifra investita dalla Provincia di Bolzano ammonta a venti milioni, che provengono dai 118 milioni ottenuti dall’Alto Adige dal Fondo europeo di coesione territoriale, a cui Roma ha appena dato via libera.

Investimenti ed energie dedicati ad accelerare un settore già promettente. L’automotive è un gioiello che brilla nell’azzurro e nel verde del paesaggio alpino: garantisce il 50% dell’export locale e dei progetti di ricerca finanziati e ha un indotto con 10.000 collaboratori. Da sole le sei aziende della rete Automotive Excellence Südtirol che hanno aderito per prime al NOI Techpark vantano un fatturato complessivo di 600 milioni l’anno e 2.500 dipendenti. Si tratta di Alupress, Autotest, Autotest Motorsport, Gkn Driveline, Gkn SinterMetals, Intercable.

Software e emobility

Il settore deve puntare sull’evoluzione tecnologica, come spiega Klaus Mutschlechner, ad di Intercable, portavoce della rete AES. Le direttrici su cui si orienta la costruzione di valore aggiunto sono «informatica, software, automazione, e-mobility, elettrico». «Se si confronta il tasso di occupazione – nota Mutschlechner -, l’Alto Adige è uno dei territori europei in cui il settore della componentistica per auto è più presente. Abbiamo imprese moderne, attive a livello internazionale, che sono degli importanti datori di lavoro e che contribuiscono al benessere della nostra Provincia. Il NOI Techpark a Brunico era uno dei più grandi desideri del nostro gruppo di imprese: dovrà dare più visibilità a questa branca e incrementare il settore ricerca e sviluppo, così come la formazione e l’aggiornamento. Soltanto così possiamo ovviare alla scarsità di manodopera specializzata». Nei prossimi tre anni, stima Mutschlechner, serviranno circa cento ingegneri per il settore. Punto importante, il parco tecnologico è rivolto ad aziende e risorse umane da tutto il mondo. «Non vogliamo chiuderci – prosegue - né sulla dimensione territoriale né riguardo all’ordine di grandezza, visto che vogliamo attirare le grandi aziende come le start-up».

Fare sistema anche nell’automotive è la direzione obbligata secondo il governatore Kompatscher. «Le aziende altoatesine sono all’avanguardia in molti campi, ad esempio nella produzione di motori elettrici. Ma lo sviluppo della tecnologia e nella digitalizzazione procede speditamente. Soltanto se uniamo tutte le forze e le aziende private collaborano con enti di formazione, università e con il settore pubblico le nostre imprese possono rimanere competitive». Altro punto su cui insiste il presidente è la «formazione duale» degli studenti tra lavoro e università. «L’obiettivo è creare nuovi posti di lavoro di alto livello in Sudtirolo», aggiunge.

«Questo settore – riprende Stofner - è molto importante, avrà grandi sfide di fronte in futuro. L’idea è mettere assieme tutti. L’integrazione aumenta la competitività della location, ma non solo, di tutto l’Alto Adige».

Ecosystem Automotive per l’innovazione

Anche il polo di Brunico sarà gestito da IDM, che vanta al suo interno l’Ecosystem Automotive. La rete riunisce tutta l’eccellenza altoatesina del settore. «L’Ecosystem sostiene le aziende altoatesine del settore nella creazione di una loro rete e nello scambio tra loro, favorendo l’inizio di collaborazioni e lo sviluppo di iniziative comuni» spiega Hansi Pichler, presidente di IDM. «Da tutto questo possono nascere soluzioni innovative che rendono l’industria automotive dell’Alto Adige ancora più competitiva». Il potenziale di realtà che fanno parte dell’indotto è stimato da Pichler in 850 aziende. Una filiera dall'altissimo valore aggiunto in grado di attrarre personale altamente qualificato. Tra Bolzano e la Val Pusteria, all'ombra delle Dolomiti, è nata una filiera dell'automotive fatta di aziende locali e multinazionali che hanno scelto l'Alto Adige per produrre e crescere. Eppure i loro componenti viaggiano in un'auto su tre, dalle Ferrari alle Jaguar. Il valore della produzione ammonta a un miliardo di euro, diecimila gli occupati del settore. Soddisfatto infine il sindaco Griessmair. «Siamo contenti della decisione presa dalla Provincia di costruire qui il parco tecnologico. Questo accresce il valore della location economica Brunico/Val Pusteria».