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24 ottobre 2017Enrico Albertini

Boccia: Alto Adige, «terra di cerniera» al centro degli scenari economici europei

Settima edizione del Forum fra gli industriali di Italia e Germania a Bolzano. Industry 4.0, investimenti e credito fra i temi caldi

Una «terra di cerniera, non di confine». A certificare per l’Alto Adige il ruolo di ponte fra Sud e Nord Europa è una voce autorevole, quella di Vincenzo Boccia, presidente nazionale di Confindustria. E in fondo non è un caso che la settima edizione del Business Forum fra Germania e Italia, i due paesi più industrializzati dell’Unione Europea, si sia tenuta a Bolzano proprio nei giorni dell’inaugurazione del NOI Techpark. Così le parole di Boccia sono suonate in parallelo con quelle del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, che ha parlato del parco innovativo e tecnologico come modello (per contenuti e anche per la velocità di realizzazione) «per il Paese e per l’Europa». Boccia ha sottolineato la posizione baricentrica dell’Alto Adige, parlando di Bolzano «simbolo non solo di una latitudine e di una consuetudine, quella che vede il Business Forum ogni anno, ma terra di cerniera, non terra di confine, per un’Europa diversa, alla quale vogliamo contribuire con proposte e progetti dal punto di vista economico». Il presidente degli industriali italiani ha messo l’accento anche sui rapporti fra Italia e Germania, «ottimo fra le Confindustrie dei due Paesi più industrializzati d’Europa».

Una visione di ampio respiro, quella emersa dalla due giorni di incontri, che vede al centro dello scenario industriale dei prossimi anni l’Europa più che i singoli Paesi. Perché, come è stato ripetuto più volte, solo facendo massa comune si può rimanere competitivi a livello globale. Sostenere l’innovazione rafforzando, così, la leadership europea: questo l’obiettivo che si vuole raggiungere. Anche perché, come ha ricordato Dieter Kempf, numero uno degli industriali tedeschi, «lo sviluppo economico costituisce la base per una crescita sana ed equilibrata delle società». Soddisfatto anche Federico Giudiceandrea, presidente di Assoimprenditori Alto Adige – Südtirol, «orgoglioso» della scelta di Bolzano come sede del Forum.

L’incontro ha prodotto, come tradizione, una dichiarazione d’intenti finale delle due rappresentanze. Un lungo documento che mette a fuoco i temi del futuro, dall’industria 4.0 ad una politica comune capace però di valorizzare le imprese locali. Nell’elenco di passi da intraprendere viene messa nero su bianco la «stretta collaborazione in materia di Industria 4.0, in particolare supportando la creazione di una rete europea dei Digital Innovation Hub (DIH) per aiutare le imprese ad accedere alle competenze necessarie alla digitalizzazione dei processi produttivi», così come la richiesta di «maggiori investimenti europei nel campo della Ricerca e dell’Innovazione, per rendere l’Europa più competitiva e al passo con la concorrenza globale, realizzando pienamente un’economia basata sulla conoscenza». Il testo completo della dichiarazione d’intenti finale (con un appello anche alla «rivitalizzazione del credito bancario») è disponibile sul sito di Assoimprenditori Alto Adige.