Green

25 giugno 2018Stefano Voltolini

Dagli atenei di tutta Italia alle aziende altoatesine: 22 talenti per le Green Technologies

I ragazzi di otto università premiati dal concorso nazionale «Enertour 4 students»

Le aziende di eccellenza della provincia di Bolzano e i talenti del territorio nazionale. Due facce della stessa medaglia per l’innovazione che nasce in Alto Adige. Unire le imprese che si occupano di ambiente e energia con le competenze e la creatività dei giovani universitari di tutta Italia è la finalità del concorso nazionale «Enertour 4 students». Promossa da IDM Alto Adige e Fondazione Cassa di Risparmio, la selezione è stata vinta da 22 studenti, maschi e femmine, che frequentano la facoltà di ingegneria in otto università italiane. Con quest’iniziativa, che invita gli studenti universitari ad approfondire temi green di interesse per le aziende del settore, sia IDM che Cassa di Risparmio si sono impegnate per far conoscere il lato tecnologico dell’Alto Adige e attirare i “cervelli” indispensabili per la crescita della provincia Bolzano. Un sistema territoriale che oltre alle elevate opportunità economiche offre una qualità della vita senza eguali e un ambiente naturale impareggiabile.

Nei giorni scorsi i vincitori hanno visitato le aziende e le strutture d’eccellenza che si occupano di tecnologie verdi. «Il settore delle Green Technologies è un settore d’eccellenza dell’Alto Adige, la green region d’Italia» spiega Stefano Dal Savio, coordinatore dell’Ecosystem Energy & Environment di IDM. «Far conoscere a futuri ingegneri le aziende altoatesine che lavorano in questo settore è strategico: per poter crescere in modo efficace, le aziende del settore hanno bisogno di idee nuove e profili altamente qualificati». Per Petra Seppi, responsabile del reparto Business Location di IDM, a cui fa capo il servizio di Talent attraction, «l’obiettivo del concorso è favorire l’innovazione sul territorio, collegando anche la promozione del settore delle tecnologie verdi in Italia». Una doppia finalità quindi a favore «dell’Alto Adige che già vanta molti punti di forza nel settore green, come rinomati enti di ricerca e un’efficiente rete di contatti gestita da IDM, che ne accrescono l’attrattività».

Ma come si è svolto nel dettaglio l‘enertour? La selezione ha unito momenti di competizione ad altri di conoscenza delle strutture di punta per l’innovazione in Alto Adige, primo fra tutti il NOI Techpark. Ai  quaranta partecipanti della sesta edizione è stato chiesto di redigere un breve documento sullo stato dell’arte tecnico ed economico di uno fra i sette temi proposti da altrettante aziende altoatesine: Elektra, Hofer Group, Studio di ingegneria Bergmeister, Leitner Energy, Resch & 3, Veil Energy e Syneco. Le tematiche spaziavano dall’illuminazione a led al riscaldamento delle saune autoportanti, dagli impianti minieolici agli essiccatori di cippato. Gli autori delle 22 relazioni vincitrici hanno ricevuto un premio di 200 euro ciascuno e un viaggio studio in Alto Adige, entrambi messi in palio dalla Fondazione Cassa di Risparmio. «Siamo felici di sostenere dei giovani interessati alla ricerca in un ambito che sta diventando ogni anno più importante e interessante», osserva il presidente dell’ente Konrad Bergmeister.

Chi ha scritto l’elaborato migliore per ciascun tema è stato poi premiato con un’ulteriore somma in denaro e con la possibilità di presentare la propria analisi all’azienda che aveva proposto il tema. «In questo modo abbiamo messo in contatto gli studenti con le aziende altoatesine che si occupano di energia e ambiente. È un buon modo per attirare del personale altamente qualificato sul nostro territorio», aggiunge Dal Savio. Durante il viaggio studio i vincitori hanno osservato da vicino impianti energetici e laboratori, conosciuto aziende e istituti di ricerca altoatesini e visitato il NOI Techpark. Durante il loro soggiorno le ragazze e i ragazzi sono stati inoltre informati sulle opportunità che l’Alto Adige offre come luogo in cui vivere e lavorare.