Innovazione

8 agosto 2017Redazione

La maratona delle idee a bordo piscina: quando l’innovazione prende spunto dalla natura

Al Lido di Scena un hackathon ha messo insieme giovani talenti. Vincono due progetti: la «sauna» che abbatte gli acari e il ranking per conferenzieri

La natura come fonte d’ispirazione. Perché una buona app o un sito ben costruito può essere nascere anche a bordo piscina, guardando i monti. Un mix di elementi vincenti, così come sanno i partecipanti dell’hackathon organizzato il 5 e il 6 agosto da  IDM Alto Adige-Südtirol e Startbase, il primo coworking di Merano. Ad ospitare la maratona di idee l’«appendice estiva» di Startbase, il lido di Scena, all’imbocco della Val Passiria. Alla fine sono stati selezionati due team che si sono divisi la vittoria finale. Anche se - come spesso accade negli hackathon – a vincere è stata proprio l’idea della condivisione e del confronto.

Acari e conferenze: questi gli argomenti dei due progetti vincitori. A testimonianza di idee innovative a 360 gradi. «Bee Heat» ha lo scopo di combattere, senza utilizzare agenti chimici, gli acari che infettano le api. Lo si può fare grazie ad una sorta di “sauna” a energia solare: raggiungendo i 40°C neutralizza gli acari senza effetti negativi sulle api e sul miele e può essere controllata via bluetooth. Il progetto è stato presentato dal team composto da Katharina Flöss, Roger Frei, David Hofer e Benjamin Hofer. «Speakers Rank», idea di Francesco Banadiman, Luca Galasso, Stefan Raffeiner e Manfred Trienbacher punta, basandosi sulle informazioni e sulle valutazioni date dal pubblico, a  creare un vero e proprio ranking degli speaker che prendono parte a conferenze. Le due idee vincitrici si sono messe in mostra fra le tante di alta qualità, selezionate dalla giuria composta dal sindaco di Merano Paul Rösch, dal suo assessore Diego Zanella, da Mario Marcone, di Startbase Merano e Patrick Ohnewein, IDM Alto Adige. «Grazie ad eventi come questo, sia nel capoluogo che nelle zone meno centrali si sta creando una community vitale in grado di attirare sempre più talenti informatici in Alto Adige» spiega Hubert Hofer, responsabile del dipartimento Development di IDM. «Talenti che potrebbero diventare gli sviluppatori delle aziende locali, ma non solo. Sono testimonial e moltiplicatori delle nostre iniziative per promuovere la cultura dell’innovazione in Alto Adige, facendo da cassa di risonanza globale». Ed è proprio creando una community di talenti una delle leve utilizzate da IDM per attirare sul territorio sviluppatori, web designer e in generale quei talenti informatici sempre più richiesti dalle imprese che puntano a diventare sempre più competitive.

Un laboratorio per il futuro

 «L’Alto Adige sta diventando sempre più un territorio molto fertile per l’innovazione, in cui diverse aziende cercano sviluppatori» conclude Hofer. E non è solo il mondo IT che cerca competenze nel settore informatico, ma sempre più settori come l’automotive, l’industria produttiva o anche l’agricoltura e l’artigianato si appoggiano a soluzioni digitali per velocizzare, semplificare e ridurre i costi. «Il futuro del lavoro passa per gli sviluppatori di software» ricorda Patrick Ohnewein, responsabile dell’Ecosystem ICT & Automation di IDM e promotore dello Hackathon. «Organizzando la musica, il camping al lido e il falò abbiamo pensato a come rendere per loro questo evento imperdibile e indimenticabile. Non solo i dipendenti di Google hanno l’opportunità di fare networking e lavorare insieme nuotando in piscina». «Personalmente sono entusiasta di questo laboratorio e delle proposte che sono state elaborate - ha sottolineato il sindaco Rösch -. È stato così dimostrato - se mai ce ne fosse bisogno - quanto è importante sostenere e ampliare i coworking spaces a Merano. Le idee vincenti nascono sempre dal dialogo e dal confronto».