Talenti

17 novembre 2017Johanna Roellecke

Al NOI Techpark l'«Idea Space» per far crescere i talenti

Inaugurato lo spazio in cui i progetti innovativi diventano imprese. Il «guru» israeliano Tal Catran: «Qui le idee si trasformano in business»

«Bisogna avere un prototipo buono, un potenziale cliente e soprattutto saper presentare in modo convincente la propria attività». Così Tal Catran (foto ©IDM/Ivo Corrà) agli aspiranti imprenditori in cerca... di investimenti. È stato lui, il «guru» israeliano delle startup, a inaugurare con il suo discorso ispirazionale il nuovo «Idea Space» dell’incubatore di IDM Alto Adige. Uno spazio con postazioni di lavoro flessibili all'interno del NOI Techpark di Bolzano messo a disposizione gratuitamente per startupper, con l'obiettivo di accompagnarli - grazie servizi ed eventi dedicati -  nello sviluppo delle loro idee di business. Il 96% delle startup, dice Catran, fallisce prima di raggiungere il secondo anno di vita. Proprio per questo è fondamentale partire con il piede giusto, come ha ricordato Catran, attivo come Business Angel e consulente di innovation hub in tutto il mondo. 

«Le innovazioni, per trasformarsi in un modello di business scalabile, oltre a denaro e incentivi, hanno bisogno di una rete di sostegno, specialmente nella prima fase — spiega Catran, che in Israele, uno degli ecosistemi di innovazione più floridi ed efficienti del mondo, ha sviluppato e realizzato una molteplicità di programmi di acceleratori —. Servono proprio spazi e infrastrutture come questo per far crescere le idee imprenditoriali, perché sono lo scambio diretto di know-how e risorse e il confronto con investitori e altre startup gli elementi essenziali di un vero ecosistema dell’innovazione». 

Uno spazio per aspiranti startupper al NOI Techpark

Dal 1998 IDM Alto Adige (prima TIS innovation park) accompagna con il suo incubatore d’imprese delle giovani startup, mettendo loro a disposizione l’habitat ideale per crescere velocemente. Le realtà incubate possono usufruire di una vasta gamma di servizi su misura, dal tutoring, al trasferimento tecnologico e di know-how alla messa a disposizione di infrastrutture e contatti strategici con investitori, aziende e pubblica amministrazione. Mentre l’incubatore si rivolge a startup già costituite, il nuovo «Idea Space» sarà dedicato ad aspiranti imprenditori che hanno già un progetto innovativo ma non l’hanno ancora trasformato in un’impresa. «Ci sono tante buone idee ma ugualmente tante rimangono nel cassetto perché mancano le condizioni giuste per realizzarle— spiega Hubert Hofer, direttore del dipartimento Development di IDM —. Il nostro “Idea Space” offre un ambiente ideale per sviluppare il proprio progetto imprenditoriale ed è aperto a tutti. Chi ci vuole entrare deve semplicemente alzare la mano».

Sei mesi di coaching ed eventi dedicati al networking

La procedura per entrare nell' «Idea space» è semplice: basta compilare un foglio con tre domande, nel giro di massimo 3 giorni segue un colloquio e poi, nel caso in cui si venga ammessi, si entra subito a far parte di una della community più innovativa del territorio alpino, il NOI Techpark. Per 6 mesi, infatti, i futuri imprenditori avranno a disposizione tutto quello che offre il nuovo polo tecnologico di Bolzano, dagli uffici di coworking al «Maker Space» per creare prototipi con strumenti hightech, fino alla ricca rete di contatti strategici. Oltre a colazioni, aperitivi e pranzi per animare lo scambio tra i partecipanti del programma di pre-incubazione ci saranno concorsi dedicati come il «Business Modelling Contest» o i «Start-up Weekends». Inoltre, è in essere una cooperazione con la Prof.ssa Xiaofeng Wang della Libera Università di Bolzano: le lezioni del corso universitario «Lean Startup» saranno tenute al NOI Techpark e in cambio le giovani imprese incubate e gli aspiranti startupper dell’«Idea Space» possono partecipare alle lezioni.

A completare il pacchetto di servizi dell’incubatore d’imprese di IDM sono proprio interventi come quello di Tal Catran: «Quando si fa startup si comincia sempre da un problema che si ha in comune con il futuro cliente — conclude l’israeliano il suo discorso davanti alla community di startupper di IDM —. Ma non potete risolvere tutti i problemi del mondo. Bisogna ristringere il campo e fare solo una cosa che però fate meglio di tutti gli altri».