Imprese

16 ottobre 2017Stefano Voltolini

Innovazione al galoppo: l’ippodromo diventa incubatore

A Merano gli oltre 2.000 metri quadrati dell’ex spazio dedicato a corse e cavalli saranno la nuova casa per imprenditori e startupper

L’innovazione viaggia veloce, in Alto Adige. Come i cavalli da corsa. Il binomio vincente prende casa a Merano. Nell’ippodromo di Maia Bassa arriveranno presto giovani imprenditrici e imprenditori: saranno loro ad animare l’incubatore voluto dalla giunta comunale della città termale e turistica. Il capoluogo del Burgraviato, secondo centro del Sudtirolo per numero di abitanti, in pratica raddoppia: all’attivo ha già il progetto Startbase, lo spazio di coworking allestito in estate al lido di Scena, con tanto di vista mozzafiato dalla piscina. Un luogo dove la creatività e la spinta al cambiamento si accostano all’alta qualità della vita: tre elementi fondanti della way of life di questa terra alpina.

Coworking, incubatore, servizi alle nuove imprese, supporto ai giovani talenti. Sono tutte soluzioni utili per aumentare il tasso di innovazione di un’area che ha già un’economia dinamica – basata su una compresenza turismo, agricoltura, servizi e industria – e che può crescere in sinergia con l’intero ecosistema produttivo altoatesino. Un tessuto diffuso dotato adesso del suo snodo centrale, il nuovo NOI Techpark di Bolzano sud. Il parco tecnologico che si ispira alla natura è coordinato, così come gli Ecosystem dell’innovazione, da IDM Alto Adige-Südtirol, l’azienda speciale di Provincia e Camera di commercio di Bolzano per lo sviluppo dell’economia provinciale.

A Merano, la giunta comunale ha preso una decisione che accomuna utilità e lungimiranza. Sindaco e assessori hanno optato per collocare l’incubatore aziendale nei locali vuoti situati sotto le tribune. Si tratta di un business incubator, ovvero un incubatore per le imprese o anche centro d’innovazione. Ad imprenditori e imprenditrici vengono offerte postazioni di lavoro completamente attrezzate e a prezzi di affitto vantaggiosi, nonché servizi di consulenza e forme di sostegno utili nella fase di avvio e di ampliamento della nuova attività. L’amministrazione prosegue con convinzione lungo il percorso che ha visto la nascita del primo coworking al mondo in uno stabilimento balneare pubblico. «Il grande successo riscosso da Startbase dimostra che abbiamo imboccato la strada giusta. Il passo successivo più ovvio è ora quello di reperire una struttura più capiente», dichiara il sindaco Paul Rösch. Al tempo stesso la nuova iniziativa consentirà di rafforzare il legame dell’impianto ippico con la città.

Si è scelto di investire sui beni nella disponibilità pubblica, senza costi in più. «Invece di spendere ingenti somme per acquistare nuovi spazi, preferiamo investire negli immobili di proprietà comunale» sottolinea l’assessore all’innovazione Diego Zanella. E di spazio, sotto le tribune di Maia, ce n’è a sufficienza: i locali, che si estendono su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati e che ai tempi d’oro dell’ippica ospitavano un bar e uno sportello scommesse, cominceranno a essere risanati per una prima spesa prevista di 1,2 milioni di euro. Il progetto esecutivo verrà predisposto dai tecnici comunali e una volta approvato si potrà dare il via ai lavori. Quando sarà pronto, il nuovo business incubator potrà essere certificato secondo le prescrizioni di legge varate di recente. «Dalla certificazione potremmo trarre tutta una serie di benefici economici e giuridici - spiega Zanella -. In questo modo sarà anche più facile, dopo una prima fase di sostegno da parte dell’ente pubblico, affidare poi la gestione della struttura un privato».

Rispetto allo spazio di coworking al lido, l’offerta rivolta agli imprenditori e alle imprenditrici viene ulteriormente ampliata. «Per questo progetto pilota continueremo a collaborare, come è stato per Startbase, con IDM e il nuovo parco tecnologico NOI» aggiunge Zanella. L’assessore conclude accennando a ulteriori possibili sinergie, ad esempio col progetto Mestech, che vede coinvolte e sostenute finanziariamente con un contributo di 600.000 euro giovani imprese attive nel settore dell’ambiente e dell’energia, o col centro di innovazione (Alperia Research), che secondo il piano industriale di Alperia verrà realizzato a Merano nei prossimi anni.