Imprese

6 novembre 2018Silvia Pagliuca

Funivie e impianti di innevamento, un know-how da sette miliardi di euro

Leitner e TechnoAlpin: tecnologia, innovazione e sostenibilità alla base del successo made in Alto Adige

Da sole, vantano un fatturato da un miliardo di euro e generano un indotto di 7 miliardi. Le altoatesine Leitner Ropeways, gruppo specializzato in sistemi di trasporto a fune, sistemi di innevamento e battipista, e TechnoAlpin, azienda di riferimento negli impiantiti di innevamento sono ufficialmente le imprese funiviarie leader in Europa e non solo. Un successo ineguagliabile il loro, come confermato da Valeria Ghezzi, presidentessa di ANEF – Associazione Nazionale Esercenti Funiviari: «In un periodo storico in cui il made in Italy sta rischiando di essere ceduto all’estero al miglior offerente, le eccellenze del settore funiviario si stanno dimostrando sempre più solide e competitive anche nei mercati internazionali. Il know-how unico, la tecnologia all’avanguardia e la costante attenzione verso il binomio innovazione-sostenibilità ambientale ha reso queste aziende leader in Italia e all’estero, in grado di portare il nostro sapere e il nostro prodotto in tutto il mondo». I numeri: 873 milioni di euro per Leitner e 200 milioni per TechnoAlpin. Cifre che da sole fanno intuire la portata di espansione delle due aziende, player di livello internazionale.

E allora, osserviamole più da vicino: chi sono Leitner e TecnoAlpin? La prima nasce nel lontano 1888 da un ingegnere meccanico, Gabriel Leitner, per poi essere acquistata nel 1993 dalla famiglia Seeber, che la guida ancora oggi, con 3.380 collaboratori in tutto il mondo, di cui più di 1.000 in Alto Adige. Nel 2017 ha realizzato un fatturato da 873 milioni di euro, investendone ben 23 in ricerca e sviluppo. Del resto, l’innovazione per raggiungere traguardi sempre più alti è fondamentale. Traguardi che hanno visto Leitner inaugurare l’impianto sul ghiacciaio austriaco della Stubai, capace di coniugare tecnologia e design, con sedili in vera pelle, ampie vetrate panoramiche, comodi accessi e Wlan in ogni cabina, distintosi per essere la prima S3 al mondo allestita con l’innovativo sistema dell’azionamento diretto DirectDrive. E ancora: la funivia trifune più alta del mondo sul Piccolo Cervino, a 4 mila metri di altezza sul livello del mare, con design Pininfarina e vetrate esterne in cristalli Swarovski, la seggiovia da 6 posti “Biok” in Alta Badia  e quella a 10 posti “Piz Seteur” a Selva di Val Gardena, fino all’attesissima cabinovia trifune della Scandinavia che verrà realizzata a Voss, in Norvegia, contribuendo al piano di rinnovamento del famoso comprensorio escursionistico e sciistico di Monte Hanguren. Questo impianto, costato 31 milioni di euro, è unico nel suo genere dal momento che ospiterà la stazione funiviaria, quella degli autobus e quella dei treni nello stesso edificio. E potremmo continuare a lungo, visto che Leitner dal suo storico headquarter a Vipiteno, continua a distinguersi per progetti avveniristici in tutto il mondo, scommettendo sul futuro anche attraverso il sostegno a giovani startup come Vertical Life, azienda innovativa che pubblica guide digitali per l'arrampicata.

Ma veniamo alla seconda fuoriclasse altoatesina: TechnoAlpin, azienda nata nel 1990 da Walter Rieder, Georg Eisath ed Erich Gummerer, con 1.800 clienti in quasi 50 Paesi e 200 milioni di euro di fatturato, fin da subito nota per la straordinaria capacità innovativa nell’innevamento. Tra i progetti più all’avanguardia si ricordano la realizzazione della prima pista indoor al Cairo e l’innevamento dell'80% delle piste dei Giochi Olimpici invernali svoltisi a Pyeongchang in Corea del Sud. Ed è opera di TechnoAlpin anche la neve usata alle Universiadi di Sopka Krasnojarsk in Russia, nella gara Gran Fondo Val di Casies e dei Campionati Mondiali di sci nordico di Seefeld in Austria. Non solo, l’azienda ha contribuito alla realizzazione degli ampliamenti a Jahorina in Bosnia ed Erzegovina, di Les Arcs e Châtel in Francia e di Orsa Grönklitt in Svezia. Senza dimenticare uno dei generatori di neve tra i più alti in Europa istallato sul Plateau Rosa sopra Cervinia, a 3.320 metri di altitudine. Progetto che, realizzato grazie all’investimento annuale di quasi 6 milioni di euro in ricerca e sviluppo, in sinergia con università e istituti di ricerca, renderà ancora più semplice, nella stagione invernale 2018/2019, il collegamento sci ai piedi fra Svizzera e Italia, attraverso il comprensorio sciistico di Breuil-Cervinia/Valtournenche e quello di Zermatt, per un totale di 360 km di piste. Il cuore dell’azienda si chiama SnowFactory, un generatore pensato per garantire un'integrazione e un'estensione delle possibilità d'impiego offerte dall'innevamento tecnico. E forte della sua capacità innovativa, la TecnoAlpin continua a crescere, tanto che a gennaio 2019 porterà tutta la sua produzione nella nuova sede a Bolzano dove impiegherà, oltre agli attuali 300 dipendenti, altri 150 operai. Letiner e TecnoAlpin, dunque, sono due ammiraglie dell’economia altoatesina che, c’è da scommettere, riserveranno ancora molte altre - bianche - sorprese.