Scenari

30 novembre 2017Stefano Voltolini

Hub digitali e Industry 4.0, è sulle Alpi il cuore economico d'Europa

Tremila miliardi di euro il Pil della macroregione alpina. Sette Paesi uniti in una sfida sul filo dell’innovazione

Non ci sono solo la zona metropolitana di Londra, il Lussemburgo, i distretti di Bruxelles, Amburgo, Parigi, Praga fra le locomotive territoriali che trainano l’economia continentale. Esiste un’area che presa nel suo complesso fa ancora meglio: la macroregione alpina, che ha nell’Alto Adige uno snodo centrale.

Con un Pil di quasi 3.000 miliardi di euro, un quarto della spesa comunitaria in ricerca e sviluppo e 36 milioni di occupati, la macroregione rappresenta il più grande centro economico e produttivo d’Europa. E proprio per aumentare il tasso di innovazione presente il sistema di Confindustria ha elaborato un Manifesto, dedicato a «competitività e innovazione». Obiettivo, aumentare le performance del tessuto di cui è parte attiva la provincia di Bolzano: un territorio ponte, plurilingue e pluriculturale, che scommette fortemente sul futuro attraverso investimenti come il NOI Techpark, il parco tecnologico ispirato alla natura gestito da IDM Alto Adige-Südtirol.

Industria 4.0 e sviluppo dei Digital Innovation Hub sul territorio. Sono le direttrici scelte per il piano congiunto elaborato dalle rappresentanze regionali di Confindustria coinvolte in Eusalp. L’associazione crede nella macroregione alla quale appartengono le imprese di 48 regioni di 7 Paesi: Italia, Austria, Germania, Francia, Slovenia, Svizzera, Liechtenstein. «La macroregione è un esempio concreto di come coniugare in modo vincente il livello europeo, quello nazionale e quello regionale. Più riusciremo a rafforzare il legame tra territori e tra imprese, più questi saranno competitivi nel mercato globale», afferma Stefan Pan. Vicepresidente nazionale di Confindustria, nella giunta guidata dal presidente Vincenzo Boccia, si occupa nello specifico delle politiche di coesione territoriale.

Obiettivo delle misure contenute nel Manifesto è trasformare la fascia alpina in uno spazio per attrarre intelligenza e innovazione e generare così sviluppo e benessere, attraverso politiche di coesione coordinate e centrate sulle imprese. Alla base della strategia comune c’è quella di rafforzare il settore manifatturiero come motore dell’occupazione, della ricerca e dell’internazionalizzazione. Industria 4.0 e Innovazione sono i due temi strategici, «perché – si legge nel documento – la competitività di un territorio dipende dalla capacità delle sue imprese di migliorarsi continuamente». Tra le proposte concrete c’è quella di valorizzare e connettere fra loro i diversi Digital Innovation Hub (le piattaforme di riferimento delle aziende nell’implementazione dei processi di automazione e digitalizzazione) che stanno nascendo sul territorio.

In questa attività congiunta l’Alto Adige è protagonista. «Tessile, automotive, legno, edilizia sostenibile e turismo rappresentano sicuramente settori in cui anche le imprese altoatesine possono dare un contributo decisivo», afferma il presidente di Assoimprenditori Alto Adige, Federico Giudiceandrea. Al Manifesto per la competitività e l’innovazione, accanto ad Assoimprenditori Alto Adige, hanno collaborato le sezioni di Confindustria di Lombardia, Piemonte, Veneto, Confindustria Trento, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta.