Innovazione

7 febbraio 2018Massimiliano Boschi

Architettura, NOI Techpark in finale ai «Mipim Awards» di Cannes

La riqualificazione dell'ex fabbrica di Bolzano tra i migliori progetti europei. A rappresentare l'Italia anche Fico e Fondazione Feltrinelli

Il Noi-Techpark di Bolzano è candidato per i «Mipim Awards 2018» nella categoria «Miglior edificio ristrutturato». La notizia può non dir molto a chi non è addetto ai lavori, ma è molto più che un fiore all'occhiello, è un riconoscimento di valore mondiale. Il «Mipim» (Mercato Internazionale dei professionisti dell'Immobiliare) è, infatti, la più importante fiera francese del settore, una delle più importanti d'Europa. Si tiene a Cannes e per i quattro giorni di attività, dal 13 al 16 marzo prossimo, sono attesi 3.100 espositori di 100 paesi diversi ed è stato preparato un ricchissimo calendario di eventi che prevede oltre 100 conferenze.

Ma l'evento più atteso è, ovviamente, la cerimonia di consegna dei «Mipim Awards», prevista per il 15 marzo. La categoria in cui è candidato il Noi-Techpark di Bolzano, «Miglior edificio ristrutturato» è sola una delle undici in cui è suddiviso il premio e i tre concorrenti da affrontare sono di livello assoluto. Si tratta della «Port House» di Anversa (Firmata Zaha Hadid Architects è una sorta di "veliero" ancorato sul tetto di un edificio di cent’anni fa, ex caserma dei pompieri), dello stadio Luzhniki di Mosca (il luogo che ospiterà la partita inaugurale e la finale dei prossimi campionati mondiali di calcio) e il «Silo» di Copenaghen (Il più grande edificio industriale del porto Nordhavn, un tempo utilizzato come deposito di grano è stato convertito in un condominio di 17 piani che ospita 38 unità residenziali e servizi pubblici).

L'altissimo livello dei finalisti non può stupire, visto che sono stati scelti tra 227 candidature provenienti da 55 paesi diversi. I candidati di tutte le categorie verranno votati dai partecipanti alla fiera e da una giuria internazionale guidata da Mèka Brunel, (Ceo di “Gecina”, società immobiliare da 19 miliardi di euro di portafoglio immobiliare) e composta da altri 11 esperti del settore provenienti da 9 paesi diversi (Ci sarà anche Paolo Gencarelli direttore "Immobili e Acquisti" di Poste Italiane). I vincitori saranno comunicati il 15 marzo alle 18.30 in un luogo molto noto ai cinefili: il Palazzo del Festival di Cannes. Tra i concorrenti delle altre categorie anche altri tre progetti italiani: La Fondazione Feltrinelli & Microsoft House, la «Porta Nuova» di Milano e Fico di Bologna.

La storia dell'area

Inaugurato ad ottobre, il NOI nasce dal recupero del complesso industriale dell’Alumix di Bolzano, storico stabilimento costruito nel 1937. Il NOI è diventato in breve tempo parte caratterizzante della zona Sud di Bolzano. Le aree della «ex Montecatini», nella vecchia zona produttiva del capoluogo altoatesino, tratteggiano una storia industriale rimasta quasi intonsa nel tempo. Con radici nella prima parte del ventesimo secolo. Era stato Mussolini, per l’italianizzazione del Sudtirolo, ad imporre la costruzione di alcune grandi fabbriche in città. La «Montecatini», tra il 1934 e il 1939, era stata la prima azienda ad insediarsi: poi sarebbero venute la Lancia, le acciaierie Falck e la fabbrica di Magnesio. Nel secondo dopoguerra era diventata la più grande fabbrica di alluminio d’Italia, anche grazie alle molte centrali idroelettriche esistenti (già allora) in provincia, capaci di fornire  l’energia necessaria per le due linee del primario. Con l’arrivo degli anni ’80 inizia il declino produttivo che porterà alla chiusura delle linee di primario con i primi anni ’90 e l’acquisto dei terreni da parte della Provincia Autonoma di Bolzano. Nel 2004 vengono messe sotto tutela storico monumentale le due centrali di trasformazione elettrica e le palazzine fronte strada. Si apre così il dibattito sul loro possibile utilizzo. Molti ne sostengono l’uso museale, soprattutto a fronte del grande successo della biennale d’arte europea «Manifesta 7» ospitata nella fabbrica nel 2008. Poi la storia imbocca la via di NOI Techpark. L’edificio ha ottenuto, primo in Europa e secondo al mondo, la certificazione LEED ND v4:Plan Gold. Le quattro lettere di LEED stanno per «Leadership in Energy adn Environmental Design», ossia leadership nella progettazione sostenibile a livello energetico e ambientale.