Cultura

25 agosto 2017Enrico Albertini

Masi, castelli, monumenti: tutta la storia a portata di clic

Nel Monumentbrowser online i dati di cinquemila beni architettonici vincolati in Alto Adige: opportunità per cittadini, storici e mondo economico

L’intero patrimonio culturale altoatesino a portata di clic. Un modo pratico e veloce per accedere alle informazioni dei quasi cinquemila beni architettonici vincolati in Alto Adige. Uno strumento che compie quest’anno, nel 2017, i suoi 10 anni di vita. Il Monumentbrowser, infatti, è un’applicazione messa a disposizione dalla Provincia di Bolzano che rappresenta un esempio di trasparenza e abbattimento burocratico. Tipico di un territorio che fa della sua rapidità di risposte per i cittadini un punto di forza. All’interno dell’elenco si ritrova il cuore dell’Alto Adige. Case, masi, edifici pubblici e privati. Ma anche fortificazioni, chiese, castelli ed edicole votive. Un tuffo nella tradizione per gettare le basi del futuro, con uno sguardo forte alla tutela del paesaggio. Ad aiutare nella «navigazione» all’interno dell’elenco ci sono i filtri di ricerca: la categoria del bene architettonico, il comune di appartenenza, il tipo di particella catastale oltre, ovviamente, al nome.

Un’occasione non solo per il privato cittadino, che può così accedere comodamente da casa ad informazioni che prima richiedevano la consultazione di carte. L’opportunità c’è anche per l’intero sistema economico altoatesino: imprese, artigiani coinvolti in ristrutturazioni, recupero o tutela dei beni esistenti. Così proprietari, imprenditori, amministratori e tutti gli interessati hanno a disposizione uno strumento per la rapida ricerca degli edifici. Il rischio è quello di perdersi nella storia altoatesina. Magari passando dalla descrizione dell’«unica cinta muraria completamente conservata in Tirolo», quella di Glorenza, «iniziata a costruire nel XVI secolo su progetto del pittore di corte Jörg Kölderer» alla torre civica di Vipeteno, con la prima pietra posata nel 1468. Mentre la porta con cornice rettangolare del maso Battisti, a Caldaro, risale al 1605. Da questo tipo di informazioni si capisce il terzo grande aspetto di interesse del Monumentbrowser, dopo quelli dedicati ai cittadini e al mondo economico: la grande mole di dati a disposizione per chi fa ricerche di carattere storico o culturale.

Tutti gli edifici contenuti nell’elenco hanno un minimo comun denominatore: sono vincolati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. La forza di un territorio, infatti, è molto legata al suo patrimonio artistico e culturale. E in Alto Adige il rispetto dei propri monumenti, qualsiasi siano, è da sempre molto alto. Un patrimonio tutelato e accessibile.