Innovazione

14 dicembre 2017Enrico Albertini

Sei minuti a 250 chilometri all'ora: viaggio (virtuale) nel tunnel di base del Brennero

Attraverso un visore, la startup Realer ci porta all’interno dell’opera che rivoluzionerà i collegamenti fra Nord e Sud Europa

Forse basterebbe il costo, sceso da 10 a 8 miliardi di euro, per fare capire l’imponenza di un’opera che punta a cambiare i trasporti fra Alto Adige e Nord Europa. Stiamo parlando del BBT, acronimo di Brenner Basis Tunnel o meglio il tunnel di base del Brennero. Il collegamento che punta a spostare il traffico da gomma a rotaia, velocizzando i collegamenti e accarezzando l’ambiente, sarà pronto per il 2027. Ma nel frattempo si può già visitare, comodamente seduti. Basta indossare un visore per girare tutta la galleria senza dover fare un solo passo: è quello che permette l’applicazione di realtà virtuale disponibile presso l’Infopoint BBT di Fortezza. Un’app messa a punto da una startup che vi abbiamo già raccontato, Realer. Con il visore per la realtà virtuale, il traforo può essere osservato meglio che con una visita reale. Il programma di visita inizia con un tour aereo sulle Alpi e una presentazione delle sfide che la costruzione della BBT dovrà affrontare in campo geologico, poi dal cantiere di Mules si procede – sempre virtualmente – fino alla galleria principale del traforo.

«Con una visita virtuale si possono fare esperienze impossibili in un sopralluogo fisico», spiega Bruno Mandolesi, amministratore delegato di realer. «Con la nostra applicazione di Virtual Reality si può assistere da vicino a una perforazione o a un brillamento, cosa che nella realtà sarebbe parecchio pericolosa». Inoltre chi indossa il visore può osservare nei dettagli la macchina perforatrice lunga 200 metri e alta 9 e provare l’emozione di un viaggio a 250 chilometri all’ora nel tunnel completato. La visita virtuale dura circa sei minuti e può essere effettuata in italiano, tedesco e inglese.

Da Bolzano a Londra: così si sviluppa la realtà aumentata

Nel frattempo Realer sta continuando a crescere e si sta espandendo, come indicano le tre sedi a Brunico, Berlino e Londra. Fondata nel settembre del 2016, è una delle 26 startup seguite dall’incubatore d’imprese IDM Alto Adige - Südtirol. Il suo core business è lo sviluppo di “esperienze di branding emozionali” attraverso Virtual Reality, Augmented Reality e Mixed Reality. Il team è composto da cinque persone, tra cui i tre soci. Bruno Mandolesi è amministratore delegato e da Brunico si occupa della programmazione e della vendita. Alexander Egger lavora da Berlino, da dove segue il design, mentre il software engineer Riccardo Stecca opera da Londra. I tre soci si conoscono da molto tempo: dopo aver constatato che le loro competenze erano perfettamente complementari hanno deciso di unire le forze. «Siamo una piccola impresa dove tutti devono saper fare tutto», spiega Mandolesi.

Da quando sul mercato sono disponibili sempre più visori per realtà virtuale e a prezzi sempre più convenienti, sono cresciute le possibilità di applicazione della tecnologia. «Il mercato è solo all’inizio - commenta Mandolesi - Abbiamo molte richieste sia dal Tirolo che dall’Alto Adige, sul territorio ci sono grandi potenzialità». In futuro la società punta a potenziare le attività di ricerca e sviluppo e a insediarsi anche fisicamente nell’incubatore d’imprese IDM al NOI Techpark di Bolzano. In programma c’è anche una maggiore specializzazione nel campo della Augmented Reality: al contrario della realtà virtuale, che prevede l’immersione completa in un mondo virtuale, la “realtà aumentata” mette a disposizione informazioni aggiuntive, con lo stesso principio di Google Glass. Ciò non richiede per forza un visore, oggetto che rappresenta un ostacolo consistente per molti nuovi utenti. L’obiettivo della società è chiaro: «Siamo il maggior player della regione nel campo della realtà virtuale e vogliamo consolidare ulteriormente questa posizione». La Realer Srl elabora sia soluzioni su richiesta dei clienti che prodotti propri destinati al mercato. Tutte le commesse iniziano con una consulenza strategica per il cliente, in seguito il team della startup sviluppa il progetto e lo storyboard e infine si occupa della produzione e della distribuzione. L’applicazione in realtà virtuale per il BBT è stata sviluppata da Realer nel corso del 2017 su incarico della società Galleria di Base del Brennero SE.