Imprese

19 febbraio 2018Johanna Roellecke

Design Award a «Ticia»: nuovo premio per il letto che cresce con il bimbo

L’idea della falegnameria Complojer vince anche a Francoforte. E per il mobile fatto con materie prime altoatesine arrivano richieste da tutto il mondo

Il letto? Cresce insieme al bambino. Dalla nascita fino all’adolescenza, grazie ad un sistema modulare che permette di creare per ogni tappa dell’infanzia la soluzione giusta. E adatta anche per famiglie con più bambini. Stiamo parlando di «Ticia», un mobile intelligente e multiuso sviluppato da una piccola realtà artigianale altoatesina, la falegnameria Complojer con sede a La Valle. Un’idea innovativa premiata con il German Design Award 2018, uno dei riconoscimenti internazionali più ambiti che ogni anno viene assegnato a chi si distingue attraverso tendenze uniche e rivoluzionarie. Per la falegnameria Complojer una grande soddisfazione: quella di apparire accanto a imprese «big» quali Audi, Zeiss o Nike. «Abbiamo vinto nella categoria “Excellent Product Design”. Il premio ci è stato consegnato recentemente nell’ambito della fiera dedicata all’ambiente di Francoforte — racconta Davide Complojer, il titolare dell’omonima azienda nata nel 2000 e specializzata nella pianificazione e produzione di costruzioni su misura per interni —. Ma non è il primo riconoscimento internazionale per Ticia: nel 2015 siamo stati premiati con il “Consumer Award” alla “Kind&Jugend” di Colonia, fiera leader per il mondo del bambino, e l’anno scorso abbiamo ricevuto il “European Product Design Award” al Parlamento Europeo di Strasburgo». Il titolare ha saputo fare di necessità virtù: la spinta creativa per l’idea di «Ticia» gli è arrivata con la nascita del primo figlio.

La spinta dell’ecosistema altoatesino 

L’unicità dell’idea avuta dalla falegnameria altoatesina è l’elemento che ha convinto le varie giurie. «Non ci sono soluzioni simili. Il nostro prodotto è veramente unico al mondo» afferma il falegname e arredatore d'interni. La decisione di lanciare la linea di mobili per bambini «Complojer for kids» avvenne poi circa 5 anni fa, grazie anche al sopporto della Provincia e delle associazioni di categoria del territorio: la spinta dell’ecosistema altoatesino. «Quando siamo partiti — racconta Complojer — abbiamo lanciato un concorso di “Open Innovation” in collaborazione con lvh.apa Confartigianato Imprese. Poi il TIS Innovation Park, oggi IDM Alto Adige, ci ha dato una mano nell’ottenere tutte le certificazioni richieste in ambito di sicurezza e qualità».

Qualità altoatesina e sostenibilità

Non solo a livello di design ma «Ticia» è un esempio anche di sostenibilità. «Le esigenze di un bambino cambiano continuamente e questo di solito sfocia nella necessità di dover spesso cambiare mobili e comprare nuovi pezzi di arredamento — spiega il vincitore dell’ambito German Design Award —. Con “Ticia” invece è possibile evitare gli sprechi, grazie al suo sistema modulare che permette inoltre di ottenere nuovi spazi. Tutti i componenti del letto sono infatti convertibili in altri mobili di design. Oltre ad una culla e a un letto per bambini e adolescenti, il sistema contiene anche una scrivania, un comò e scaffali da appendere».

Un mobile, quindi, che è stato creato per durare nel tempo. Grazie anche all’alta qualità dei materiali, tutti forniti da altre altoatesine: «Per noi è importantissimo creare un prodotto che sia realizzato con componenti e materiali prodotti in zona. Non solo per sostenere l’economia locale e per produrre in un’ottica di “chilometro zero” ma anche perché la qualità “Made in Italy” è molto richiesta, specialmente nei paesi orientali». E, infatti, il letto prodotto in Val Badia suscita interesse anche oltre i confini nazionali e europei: «Dalla Cina fino alla Russia e al Sudamerica, arrivano richieste da tutto il mondo — racconta il Ceo dell’azienda artigianale che oggi conta 6 dipendenti —. Al momento però ci concentriamo sul mercato europeo, dove in Nord Italia, Austria, Germania e Svizzera ci siamo già affermati molto bene. Pian piano cercheremo di trovare rivenditori anche in Centro Italia e in altri paesi europei. Ancora siamo una piccola realtà e puntiamo su una crescita graduale e sostenibile».