Turismo

5 dicembre 2017Rebecca Travaglini

L'innovazione abita in hotel: architetti e ingegneri al lavoro per il benessere del turista

«Under Construction» al Noi Techpark. Fino al 19 gennaio workshop per riqualificare tre alberghi superlusso

Dormire bene, respirare aria pulita, alloggiare in un ambiente confortevole. Progettare hotel attenti al benessere dei turisti è fondamentale in Alto Adige, dove il settore alberghiero è trainante per l’economia. «Comfort e qualità dell’aria e dell’ambiente interno agli hotel» è il titolo dell’edizione 2017 di Under Construction, il metodo sviluppato da IDM Südtirol Alto Adige e Eurac Research per facilitare il trasferimento tecnologico e l’innovazione, avvicinando ricerca e imprese. «Abbiamo voluto mettere insieme il settore delle costruzioni e quello del turismo – racconta Carlo Battisti, project manager presso l’Ecosystem Construction di IDM –. Gli albergatori sono in perenne movimento per andare incontro alle esigenze del mercato. Hanno bisogno di fare interventi di ristrutturazione degli spazi in tempi stretti, concentrati quando gli hotel sono chiusi. Per fare questo è essenziale lavorare in team e in maniera integrata, favorendo processi di collaborazione e buone idee».

Under Construction si svolge dal 23 ottobre 2017 al 19 gennaio 2018 e vede la partecipazione di 12 architetti e ingegneri. La prima fase, «Innovation workshop», è consistita in moduli di formazione di alto livello su temi legati al benessere degli edifici. Durante la seconda fase, «Field Workshop», i partecipanti saranno divisi in tre gruppi, ciascuno assegnato a un hotel, per sviluppare uno studio di fattibilità che vada incontro alle esigenze di riqualificazione dell'hotel stesso, orientato al miglioramento del comfort, anche con approcci innovativi. Venerdì 19 gennaio si terrà al Noi Techpark un evento conclusivo di presentazione dei risultati, con l’obiettivo anche di mostrare questo modello di lavoro applicabile e replicabile.

Partner eccellenti per l'edizione 2017 di Under Construction

I tre hotel partner dell’iniziativa, selezionati in collaborazione con l'associazione altoatesina degli albergatori HGV, sono Taubers Unterwirt a Velturno, Lärchenhof a Maranza e Waldruhe a Chienes. «Quest’anno abbiamo deciso di concentrarci sul settore alberghiero perché è molto significativo in Alto Adige – continua Battisti –: qui gli hotel sono tanti, hanno le stesse esigenze di rinnovamento tutti gli anni e la necessità di vedere soddisfatte le proprie richieste in tempi stretti». I partner dell’edizione 2017 di Under Construction sono di tutto rispetto. L’Ecosystem Construction ha collaborato con l’Ecosystem Health & Wellness di IDM, l’Istituto per le Energie Rinnovabili e quello per lo Sviluppo Regionale di Eurac, la Libera università di Bolzano, l’ospedale San Maurizio di Bolzano.

«Le aziende partner sono state selezionate con l’intento di costruire una sorta di filiera locale delle costruzioni – spiega Battisti –: c’è Bauexpert, che fornisce i materiali edili, Gruber per le porte, Obrist per gli impianti elettrici, Schmidhammer per gli impianti idrotermosanitari e di ventilazione, Tip Top Fenster per i serramenti. In più ci avvaliamo della collaborazione di un player internazionale come Aermec, che fornisce macchine per gli impianti di climatizzazione».

I successi del progetto

Under Construction è giunta ormai alla sesta edizione, coinvolgendo in totale una trentina di aziende e una cinquantina di partecipanti. Nelle passate edizioni il focus era centrato sullo sviluppo di idee, prodotti o servizi innovativi nel settore delle costruzioni sostenibili, in collaborazione con aziende. I risultati sono stati significativi: alcune imprese sono arrivate a  sviluppare prototipi, altre hanno lanciato sul mercato nuovi prodotti, ma forse l’esempio più significativo è rappresentato dall’azienda Askeen, startup nata sull’onda di un’idea elaborata grazie a Under Construction, un sistema di facciata prefabbricato in legno per la riqualificazione energetica di edifici.

I partecipanti alla nuova edizione del progetto hanno curriculum di alto livello. Alcuni nomi: Giulia Peretti, bolzanina, che da otto anni lavora a Stoccarda presso la società di progettazione di Werner Sobek, che è uno dei nomi internazionali dell'architettura sostenibile, Angelo Figliola, professore a contratto all'Università di Camerino, Leonardo Tornambè, architetto che lavora a Merano, Andrea Meneghelli, di stanza presso Lombardini22, terza società di architettura/ingegneria per fatturato in Italia, Francesca Becchetti che lavora a Brescia presso greenLab, una startup che si occupa di riqualificazione sostenibile degli edifici.

Durante la prima fase del corso hanno partecipato alle lezioni all’interno del Noi Techpark, di cui sono stati entusiasti. «Sono rimasti colpiti dal modello di cooperazione – conclude Carlo Battisti –: capiscono che c’è un sistema che funziona in cui tutti gli enti sono coinvolti e riuniti nello stesso luogo per un obiettivo comune».