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19 ottobre 2017Stefano Voltolini

Vitratherm HI, il nuovo vetro hi tech che veste i palazzi di lusso

Qualità artigianale applicata alla produzione industriale: la Vitralux vola da Brunico all’Azerbaigian

La luminosità del vetro, unita al massimo isolamento termico e acustico. Dall’Alto Adige a tutto il mondo. C’è un’azienda, in val Pusteria, che fa parte a pieno titolo dell’ecosistema produttivo altoatesino ed è in grado, nel campo dell’edilizia di pregio, di offrire prodotti e servizi apprezzati in tutto il pianeta. Parliamo della Vitralux, con sede a Brunico, un fatturato di 10,4 milioni di euro nel 2016 e 70 dipendenti, ed è specializzata in progetti innovativi per l’architettura contemporanea. La sua tecnologia d’avanguardia per facciate e finestre è stata scelta per la costruzione della residenza di lusso Hyatt a Baku, capitale dell’Azerbaigian. Merito, spiega Josef Blasbichler, Ceo e direttore, del «nuovo sistema alluminio/legno» sviluppato dall’azienda, «che riesce ad arrivare a dei valori molto alti di isolamento termico ed acustico ed è unico in Europa. Ecco perché hanno scelto noi». Vitralux offre soluzioni personalizzate nell’architettura, focalizzandosi sulle caratteristiche dei materiali e sull’estetica: porte e finestre su misura, porte scorrevoli automatiche, sistemi vetrati per facciate, vetrate senza telaio e giardini d’inverno, e ancora coperture in vetro e tettoie sono alcuni dei prodotti offerti sul mercato internazionale. «Il nostro punto di forza – spiegano da Brunico - è la straordinaria competenza nell’unire l’attenzione artigianale alla produzione industriale».

L’azienda si inserisce in un settore che è già un fiore all’occhiello dell’economia altoatesina. Per aumentare il tasso di innovazione del comparto è attivo l’Ecosystem Edilizia di IDM Alto Adige, l’azienda speciale di Provincia e Camera di commercio di Bolzano per lo sviluppo del Sudtirolo. L’Ecosystem favorisce la cooperazione tra tutti gli attori della filiera edilizia altoatesina, mettendo in contatto le aziende con i centri di ricerca del territorio. A partire da Eurac Research, che con il suo Istituto per le energie rinnovabili studia da anni il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e ha trovato casa attraverso il suo laboratorio outdoor al nuovo NOI Techpark: il parco tecnologico e scientifico che punta al cambio di passo nell’innovazione in Alto Adige.

Nell’edilizia, l’azienda di Brunico ha trovato la sua specializzazione. «Siamo focalizzati – entra nel dettaglio Blasbichler - nella produzione e montaggio di facciate, finestre e porte e nelle soluzioni per l’involucro di edifici in vetro e metallo. Inoltre abbiamo un’esperienza nello sviluppo di sistemi di profili altamente performanti per finestre e facciate». I 10 tecnici specializzati dell’ufficio di progettazione elaborano disegni esecutivi in base alle indicazioni del committente.
I prodotti su misura vengono poi realizzati negli impianti di produzione dell’azienda, dotati di una propria carpenteria.

Ultimamente Vitralux ha sviluppato il nuovo sistema alluminio/legno che riesce ad arrivare a dei valori molto alti di isolamento termico ed acustico. È proprio su questa tecnologia che si è orientato l’investitore a Baku. La facciata della residenza di lusso viene infatti realizzata all’esterno in alluminio e all’interno in legno. Con il nuovo prodotto «Vitratherm HI»sono possibili valori di trasmissione media termica Uw fino a 0,75 W/(m²·K) (che sta per Watt diviso metri quadrati per gradi Kelvin), che fanno rientrare l’edificio che lo adotta nella classificazione casa passiva. «L’investitore a Baku – prosegue il Ceo - era alla ricerca di una finestra in alluminio con un rivestimento interno in legno e dei valori molto prestazionali. Vitralux è riuscita a convincere il cliente appunto con questo prodotto». Il progetto sta portando altri lavori nello stesso mercato asiatico. «Sono già in previsione diversi altri lavori a Baku e nel Paese asiatico con il nostro prodotto e con il nostro partner locale», aggiunge. L’azienda, che ha raggiunto i 10,4 milioni di euro di fatturato l’anno scorso, vuole crescere oltre l’Alto Adige e le zone circostanti. «Lavoriamo principalmente in regione e nei paesi limitrofi. Nei prossimi anni vorremo comunque realizzare il 30% del fatturato fuori regione» conclude Blasbichler.