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8 agosto 2018Silvia Pagliuca

Progettare l'energia: una sfida tra innovazione e natura

Energytech è tra i pionieri del settore e da 20 anni realizza impianti a impatto zero: «Il segreto? Integrare l'ambiente esterno con i luoghi di lavoro attraverso il comfort tecnologico»

La sostenibilità energetica? È questione di equilibrio. Lo sa bene Energytech, studio di consulenza e progettazione energetica nato a Bolzano nel 1998, pioniere in un settore che di lì a poco avrebbe conosciuto una crescita senza precedenti. «Abbiamo camminato in un terreno inesplorato, siamo stati coraggiosi, e vent’anni dopo non smettiamo di innovare. Per emulare la natura, integrandola nei luoghi di vita e di lavoro. Per seguire l’andamento delle stagioni, senza rinunciare al comfort offerto dai nuovi sistemi tecnologici. Perché essere progettisti energetici significa saper anticipare le richieste dei clienti e accompagnarli con lungimiranza e visione, dalla prima consulenza alla realizzazione finale» dichiara Norbert Klammsteiner, senior partner e co-founder di Energytech con il socio Georg Felderer. 

Quando i due decisero di mettersi in proprio, la loro scelta fu vista quasi come un azzardo. Klammsteiner lasciava un posto da docente all’Università di Padova, Felderer ne abbandonava uno da energy manager per la Provincia di Bolzano. E di sostenibilità ambientale, all’epoca, si parlava, ma non con la stessa consapevolezza – e con l’urgenza – con cui se ne parla oggi. I due ingegneri, però, credevano nel progetto. Erano convinti che presto tutti avrebbero capito che non ci sarebbe stato futuro senza il risparmio energetico. Non si sbagliavano. Oggi firmano progetti in tutta Italia e nel nord Europa. Le loro realizzazioni sono sinonimo di efficienza, know how tecnico, velocità di esecuzione. Ed equilibrio, appunto. Lo dimostra il progetto realizzato per l’headquarter di Salewa, alle porte di Bolzano. «Vorremmo avere la sensazione di essere in montagna d’estate, all’ombra di un albero» questa la richiesta del committente. L’azienda specializzata in abbigliamento e attrezzatura per sport outdoor, desiderava ricreare un ambiente climatico sostenibile, che consentisse di avvertire, pur nel massimo benessere, il passaggio naturale delle stagioni. E così è stato. Dopo l’analisi del particolarissimo involucro esterno, lo studio ha realizzato un mix di azioni: dall’attivazione termica delle masse alla ventilazione per umidificazione e ricircolo d’aria, dagli aerotermi ai pannelli radianti a soffitto, dal riscaldamento e raffrescamento a pavimento fino all’impianto fotovoltaico con cui si producono circa 530 mila kw/h all’anno per un risparmio di 335 tonnellate di anidride carbonica in termini di emissioni. A ciò si aggiungono il collegamento con la centrale di teleriscaldamento di Bolzano e un particolare rivestimento forato per l’esterno che con una maglia regolare di buchi di diverso diametro regola l’intensità della luce e dell’energia in entrata, evitando la dispersione di calore in inverno e il surriscaldamento in estate e riducendo il dispendio di risorse per la climatizzazione degli ambienti. L’edificio che energeticamente è in grado di produrre quasi quanto consuma (circa 600 mila kw / h l’anno) ha infatti ottenuto la certificazione Work&Life dell’Agenzia CasaClima, rispondendo al desiderio del patron Heiner Oberrauch. 

«Nessuna azienda può fare a meno di interrogarsi sulla propria efficienza energetica»

Ma ogni progetto è sfidante per chi crede in un futuro green. «Nessuna azienda può fare a meno di interrogarsi sulla propria efficienza energetica. A livello economico, per tante aziende i costi per le energie sono i più impattanti dopo quelli per il personale. E vivere in un ambiente energeticamente efficiente e sano è uno stimolo per tutti i collaboratori: genera benessere, dunque maggiore produttività. È l’investimento perfetto per chi crede nel futuro» assicura Klammsteiner. Sta crescendo vertiginosamente, infatti, il numero di aziende private e di realtà pubbliche che bussano alla porta della sua Energytech. Basti pensare alla Birra Forst, azienda per la quale lavorano da oltre 10 anni e al centro latte Brimi, per cui hanno realizzato una centrale ad ammoniaca con accumulo di ghiaccio e l’impianto di cogenerazione a gas con caldaia a vapore, ma anche alle Terme di Merano e all’hotel Terme Merano, per il quale hanno seguito anche il recente ampliamento. E ancora: il Sincrotone di Trieste, l’impianto di teleriscaldamento di Bressanone, l’ospedale e la Camera di Commercio di Bolzano, la serra tropicale del Muse di Trento firmata dall’archistar Renzo Piano. Ma anche Villa Eden e l’Hotel Lefay Resort sul lago di Garda, segnalato dalla CNN come uno dei migliori 10 luxury eco-hotels del mondo, vincitore del premio “Innovazione Amica dell’Ambiente” di Legambiente nonché della prestigiosa certificazione ambientale “Green Globe”. «L’impiego di impianti innovativi abbinato all’utilizzo di fonti rinnovabili consente di realizzare una gestione economica efficiente delle risorse energetiche, cosa che altrimenti, in un hotel di lusso con centro benessere e Spa, sarebbe impossibile» illustra l’ingegnere. Insomma, si tratta di cambiare cultura, utilizzare un approccio integrato, riuscire a fare di più con meno, anche nel campo dell’efficienza energetica. Perché è possibile raggiungere la massima condizione di benessere, anche con il minimo apporto tecnologico. Modello, questo, apprezzato anche oltralpe. Sono a firma Energytech i padiglioni realizzati per l’Expo 2015 della Germania, dell’Austria e della Svizzera, e, nello stesso anno, il padiglione dell’Audi per l’Esposizione Internazionale dell’Automobile a Francoforte, oltre a numerosi progetti nati proprio da quelle prime esperienze. 

(foto: Giuma)

Simulazione dinamica e modellazione BIM: «investiamo il 10 % delle nostre risorse in innovazione e formazione»  

Vent’anni in crescita, dunque, per uno studio che, nato sulle spalle di sole due persone e sviluppatosi all’interno del Tis di Bolzano — l'incubatore d'imprese dell'Alto Adige poi confluito in IDM Alto Adige —, oggi conta 19 collaboratori (tra cui 5 donne) ed è alla ricerca di nuovi talenti. «Abbiamo bisogno di ingegneri meccanici ed elettrici. Persone competenti, ma soprattutto desiderose di imparare e di crescere con noi, con un’innata passione per l’efficienza energetica e per i suoi prossimi sviluppi» conferma Klammsteiner. Lavorare con le energie, del resto, significa porsi sempre in ascolto del futuro, anticipandolo. Da qui, l’attenzione costante alla formazione e innovazione a cui lo studio dedica ogni anno tra il 5 e il 10% delle proprie risorse: «Siamo stati tra i primi a occuparci di rinnovabili, a presentare ai nostri clienti le simulazioni dinamiche dei progetti, a formare i collaboratori all’uso del Building Information Modeling - BIM e intendiamo continuare ad anticipare le esigenze del mercato» assicura il fondatore, ricordando che Energytech collabora con le principali istituzioni di ricerca italiane: le Università di Bolzano, di Padova e la Lumsa di Roma, l’Eurac, l’Istituto Frauenhofer e l’Agenzia Casa Clima. Un’integrazione tra saperi che consente allo studio di essere sempre più competitivo e che è agevolata dallo stesso ecosistema altoatesino: «Lavorare in Alto Adige significa poter contare su un pool di attori dalle altissime competenze. Soggetti diversi che collaborano per obiettivi comuni e che grazie a centri propulsivi come il NOI Techpark di Bolzano riescono a progettare insieme il futuro. Senza contare che in Alto Adige la sensibilità per la sostenibilità ambientale è innata. Siamo la green region d’Italia – conclude Klammsteiner – e non c’è posto migliore per valorizzare le risorse energetiche».

Scheda

L'azienda

Energytech nasce nel 1998 dagli ingegneri Norbert Klammsteiner e Georg Felderer. Si occupa di progettazione e ottimizzazione energetica degli impianti per clienti privati e pubblici, seguendo ogni fase del processo: dal check up iniziale alla progettazione e realizzazione finale. 

Obiettivo primario di Energytech è neutralizzare le emissioni di CO2, progettando e realizzando impianti a impatto zero sull’ambiente. Con calcoli precisi e simulazioni dinamiche presentano ai clienti uno studio dettagliato delle possibili riduzioni di emissioni, definendo una gestione mirata dei flussi d’investimento, con un’attenzione costante al contenimento dei costi. 

I progetti

I progetti di Energytech integrano singoli impianti e tecnologie per realizzare una strategia energetica globale. Si occupano, in particolare, di: impianti di approvvigionamento per infrastrutture, impianti di approvvigionamento civili, teleriscaldamento, teleraffrescamento, impianti di riscaldamento e refrigerazione come co e trigenerazione a biomassa, co e trigenerazione a gas motore e turbine a gas, impianti di refrigerazione per aziende e industrie, impianti ad assorbimento, impianti geotermici, impianti a biomassa per la produzione di calore, impianti solari, fotovoltaico e impianti idroelettrici, nonché impianti di climatizzazione civile (per assicurare riscaldamento, raffrescamento e ventilazione ad alto comfort), impianti di climatizzazione industriale, impianti di illuminazione industriale e pubblica a LED e impianti elettrici e speciali. Il tutto, integrando conoscenze consolidate con l’entusiasmo per il nuovo.