Infrastrutture

4 febbraio 2019Alexander Ginestous

L’efficienza energetica sposa il design: dalle fabbriche alle cantine nel segno della sostenibilità

Oltre 100 edifici visitabili con gli Enertour di NOI Techpark. Gli esempi della Dr. Schär e della nuova sede vitivinicola di Bolzano

Responsabilizzare le persone alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico. Il tutto grazie ad esempi concreti di architettura moderna, e al servizio dell’ambiente. È questo lo «sguardo» green che ha contraddistinto gli Enertour 2019, un progetto realizzato da NOI Techpark, il parco tecnologico di Bolzano, in occasione dei quattro giorni di Klimahouse, fiera dedicata al risparmio energetico e alla sostenibilità in edilizia che ha visto passare nei propri padiglioni, dal 23 al 26 gennaio, 36 mila persone e 450 aziende. Veri e propri esempi di efficienza energetica, un viaggio nel cuore della sostenibilità: masi, case, sedi aziendali, fabbriche e anche laboratori, sparsi per l’Alto Adige. Un ulteriore modo per fare rete e creare un network ancora più unito tra le aziende e i professionisti del settore. E tra i vari luoghi da scoprire ci sono stati due caratterizzati da un design unico nel suo genere: la sede aziendale della ditta Dr. Schär di Postal, e la Nuova Cantina vinicola di Gries a Bolzano.

Il colosso gluten free con le facciate a lisca di pesce

Fondata nel 1922 a Innsbruck, la Dr. Schär è ormai da anni un colosso degli alimenti senza glutine. Nel mondo ha sedi sparse ovunque, oltre a contare 1.210 collaboratori e un fatturato di circa 350 milioni l’anno. La sede centrale si trova a Postal, un paesino alle porte di Merano, e presenta un edificio di grande impatto, sia visivo che ambientale. La struttura infatti è costruita secondo i dettami di un’architettura sofisticata e allo stesso tempo lineare, che ne caratterizza l’aspetto riconoscendo l’immagine dell’azienda in chiave moderna. I lavori sono stati eseguiti dallo studio Monovolume di Bolzano, coordinati dall’architetto Patrik Pedò: «Non è stato facile realizzare questo progetto che la Dr. Schär ci ha consegnato. La struttura attuale nasce come ampliamento dellʻedificio amministrativo già esistente, per questo abbiamo dovuto studiare diverse soluzioni per poter far conciliare, ad esempio, le diverse altezze degli spazi o la crescita verticale dell’edificio data la limitazione di area edificabile».

Il punto di forza della struttura sono sicuramente le facciate a lisca di pesce, progettate con elementi di vetro che danno all’edificio un aspetto trasparente e leggero, oltre a garantire ad ogni ufficio una vista sull’esterno. Il tutto è poi stato integrato con una seconda facciata in lamelle di vetro inclinate che assicurano la protezione solare. Di grande modernità anche il cosiddetto «tetto verde», che garantisce all'edificio isolamento termico e conseguente risparmio energetico sia nei mesi estivi che invernali, oltre a migliorare l'isolamento acustico. I lavori, però, non sono stati una passeggiata: «A circa un mese dall’inaugurazione, un incendio ha completamente distrutto la scalinata presente all’interno dell’edificio – ricorda Pedò –. Per realizzarla abbia utilizzato del legno in rovere naturale, che riprendeva quella naturalità tipica dei prodotti dell’azienda. Non è stato facile ricostruirla da zero, senza contare il danno che il fumo aveva fatto a tutti i tubi di areazione che sono stati anch’essi sostituiti. L’inaugurazione di fatto è stata spostata di 6 mesi». Un edificio sostenibile: ha ottenuto la certificazione CasaClima B.

La nuova cantina di Bolzano

Gli amanti del buon vino sudtirolese – e non – la conosceranno già, ma la Nuova Cantina vinicola di Bolzano è nata dall’unione della Cantina Santa Maddalena e della Cantina di Gries assieme. Progettata dallo studio «Dell’Agnolo-Kelderer» dell’Ingegnere Egon Kelderer, i suoi lavori sono terminati nel 2018. La particolarità della struttura risiede nella divisione della zona di produzione da quella della vendita. Quest’ultima è riconoscibile dall’enorme edificio centrale a forma di prisma, rivestito da una pelle che simbolizza delle foglie di vite. La zona di produzione invece parte dall’alto, dalle colline di San Maurizio, e si estende a caduta libera, in verticale. «L’edificio è stato concepito per essere inserito nel paesaggio dei vigneti. Grazie alla particolare progettazione con cui la cantina è stata realizzata, si può produrre il vino in maniera favorevole alla qualità e soprattutto a basso consumo energetico – spiega Kelderer –. La qualità del prodotto è determinata dall’attenta lavorazione dell’uva, che condiziona il processo di vinificazione, che in questo caso si svolge in verticale: ogni piano infatti è dedicato ad una determinata operazione del ciclo di produzione del vino. L’uva infatti, viene iniziata a lavorare dall’alto per poi raggiungere il piano terra che è quello dell’imbottigliamento. Inoltre il contatto delle pareti della cantina con il terreno della collina, crea le temperature ottimali per la lavorazione dell’uva». La temperatura costante presente nelle cantine determina, di fatto, una produzione di vino a basso dispendio di energia, dovuta anche agli impianti fotovoltaici presenti all’esterno e ai macchinari per la climatizzazione integrati nella struttura. «Abbiamo cercato di progettare l’edificio con caratteri più ecologici e sostenibili possibile – da conclude Kelderer – cercando di riprendere quel carattere di naturalità rappresentato dai vigneti presenti sullo sfondo della collina».

Scheda

Più di 100 edifici visitabili

Con Enertour è possibile visitare oltre 100 edifici a basso consumo energetico CasaClima, centrali di teleriscaldamento a biomassa, centrali idroelettriche, impianti solari termici, fotovoltaici, eolici e biogas, oltre ad interi sistemi energetici comunali. Enertour offre la possibilità di conoscere da vicino molteplici tecnologie e strategie nel settore energetico.

La scuola ipogea 

Enertour ha fatto tappa anche nella prima scuola ipogea di Italia: l’ampliamento della Scuola per le Professioni Sociali Hannah Arendt di Bolzano è una sapiente reinterpretazione della logica tipologica dello storico chiostro dei Cappuccini che la sovrasta.