Innovazione

23 novembre 2017Johanna Roellecke

Bolzano, la capitale del free software che attira talenti

Da anni il territorio è laboratorio per l’utilizzo dell’open source. Idee in circolo con hackathon e conferenza internazionale

La «South Tyrol Free Software Conference» (SFScon) con 26 speaker di rilievo internazionale e 300 partecipanti, e in contemporanea il «Vertical Innovation Hackathon», la maratona delle idee che ha visto in gara 80 sviluppatori e creativi con ben 16 progetti in ambito IT: per due giorni, il 10 e l’11 novembre 2017, Bolzano è stata al centro dell’attenzione della community del free software con centinaia di visitatori provenienti da tutta Europa. Già da tempo però l’Alto Adige viene considerato una roccaforte del software libero — cioè la licenza che permette di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare un determinato software già esistente — e le altri regioni europee sempre di più guardano con ammirazione alla ricca rete di attori locali, tra sviluppatori, enti pubblici e imprese, che lo utilizzano e che si impegnano per la sua diffusione. «Siamo veramente contenti del fatto che la community del software libero e dell’informatica in Alto Adige stia crescendo e anche che i partecipanti alle nostre iniziative da fuori provincia aumentino ogni anno» commenta Patrick Ohnewein, responsabile dell’Ecosystem Ict & Automation di IDM Alto Adige responsabile dell’ organizzazione dei due eventi. Dal 2001 la SFScon non solo offre a sviluppatori, manager e decison makers l’occasione di aggiornarsi sulle ultime tendenze nell’ambito del software libero, ma funge anche da piattaforma di scambio di best practices tra ricerca e industria e tra il settore pubblico e quello privato.

Alto Adige, biotopo del software libero

Free software per rendere più competitivo il territorio

Ma non si tratta di due iniziative isolate. Sia la conferenza che l’Hackathon rientrano nella strategia globale per lo sviluppo economico del territorio. Da anni, infatti la Provincia promuove l’utilizzo del software libero in modo da incentivare l’innovazione e rendere l’Alto Adige più competitivo. Già nel 2005 è sorto in Alto Adige un centro per il software libero — all’epoca presso il Tis innovation park — a cui è seguito un intensivo lavoro di sensibilizzazione che ha visto coinvolte sempre di più le imprese locali e le pubbliche amministrazioni. Da lì in Alto Adige si è sviluppato un vero e proprio biotopo del free software e oggi la provincia è diventata esempio di best practice e un punto di riferimento non solo in Italia ma in tutta l’Europa. «Per restare al passo con gli sviluppi della tecnologia e proporre servizi e prodotti innovativi al mercato — afferma Hubert Hofer, direttore del dipartimento Development di IDM — le aziende altoatesine devono essere flessibili e aperte. Solo così possono attrarre talenti , come ad esempio gli informatici, che apprezzano la condivisione di dati e tecnologie».

Aziende più competitive grazie all’open source

Da Danese Cooper di PayPal a Brian Exelbierd di Red Hat, azienda sviluppatrice di software statunitense, e a Simon Phipps, uno dei fondatori del Java Technology Center di IBM e presidente dell’Open Source Initiative (OSI): in tutto sono stati 26 gli speaker provenienti da tutto il mondo, tra manager, sviluppatori e decision makers nel settore pubblico, che a Bolzano alla SFScon 2017 hanno fatto il punto della situazione sul tema free software. Ma non solo. La conferenza anche quest’anno è stata l’occasione per guardare al futuro individuando i trend e sfide degli prossimi anni. Non sono poi mancate tavole rotonde, discussioni aperte e workshop perché è proprio la creazione di reti e sinergie l’essenza del software open: «Con eventi come la SFScon e l’Hackathon — ha sottolineato  Hofer — IDM anima la community dei creativi e degli sviluppatori affinché questi possano conoscersi e confrontarsi. Perché è proprio da una community vitale che nascono i futuri esperti IT delle nostre aziende».

Il Free Software Award

Un premio per la diffusione dei software liberi

Un altro punto importante sull’agenda della SFScon è stato il conferimento del Free Software Award, che ogni anno premia una personalità altoatesina che si è distinta nell’impiego e nella diffusione di software aperto. Quest’anno l’ambito riconoscimento è andato a Dietrich e Reinhold Pescoller ed è stato conferito dal Linux User Group Bolzano-Bozen-Bulsan. «I fratelli Pescoller hanno convinto la giuria perché basano le loro competenze e le loro scelte sul software libero — ha detto Patrick Ohnewein —. Partecipano attivamente alla vita della community locale diffondendone i principi, sostenendo la digitalizzazione delle PMI e coniugando la tecnologia informatica con l’artigianato».

Dalla teoria alla pratica

La maratona di idee ha coinvolto 8 partecipanti

Se alla conferenza si discuteva, il «Vertical Innovation Hackathon» è stato invece l’occasione per mettere la teoria in pratica. La maratona delle idee si è svolta in contemporanea e in diretta vicinanza della SFScon, dal 10 all’11 novembre 2017 al NOI Techpark a Bolzano. In solo 24 ore gli 80 partecipanti, tra sviluppatori, creativi, data experts e imprenditori, hanno dato vita a ben 16 soluzioni innovative volte a migliorare la vita delle persone e a rendere l’ambiente più sostenibile. Un vero e proprio record — considerando che in nessuna delle scorse edizioni è stato presentato un numero così alto di progetti —che dimostra che in Alto Adige il settore IT continua a crescere.

In palio sono stati messi 5 premi — offerti da Tyrolean Business Angel, Fondazione Cassa di Risparmio, dal progetto Interreg V-A, dal’azienda altoatesina Systems e dall’azienda bolzanina Würth-Phoenix — ciascuno legato a un altro tema e a una serie di criteri specifici. A vincere l’ambito viaggio a San Francisco per incontrare gli esperti delle grandi aziende della Silicon Valley è stato il progetto «Bear Savings», un’applicazione che permette agli utenti di investire —automaticamente — una determinata quota in fondi green ogni volta che si fanno acquisti «non sostenibili» online. Ovviamente —nell’ottica degli ideali dell’open source — tutti i 16 progetti sviluppati durante l’Hackathon sono stati caricati su una piattaforma online che rende pubblici e accessibili le presentazioni e i codici sorgenti dei prototipi.

L’SFScon è stata organizzata nell’ambito del progetto FESR DaVinci e grazie al contributo delle aziende altoatesine 1006.org, brandnamic, Davide Montesin, Made In Cima, Peer, QBUS, R3 GIS e Telmekom. Il «Vertical Innovation Hackathon», invece, è un’iniziativa di IDM Alto Adige-Südtirol in collaborazione con Stiftung Südtiroler Sparkasse.

 

Scheda

I numeri

Un appuntamento allargato al mondo: 26 speaker e 300 partecipanti alla SFScon e 80 sviluppatori all'hackathon. Numeri in costante aumento che testimoniano la centralità del territorio altoatesino per tutto quanto ruota attorno al software libero. Il primo centro sul tema in Alto Adige aperto nel 2005. 

Il viaggio a San Francisco

Un'occasione di contatto con la Silicon Valley: questo il premio - un viaggio a San Francisco - per i vincitori dell'Hackathon, il progetto «Bear Savings». Il team è composto da Massimiliano Bolognesi, Luca Fedrizzi, Pietro de Grandi e Giulio Michelon.