Innovazione

19 luglio 2017Carlo Dagradi

Neve d'estate e piste nel deserto. Ecco come si forma un fiocco artificiale

Con Technoalpin innevamento completo degli impianti e acqua nebulizzata per spegnere gli incendi. E il fatturato supera i 160 milioni di euro

È inverno. E ci sono migliaia di sciatori che percorrono piste perfettamente innevate: dalla sala di controllo a Bolzano, una rete di computer che esegue un software sofisticato ha analizzato i dati meteo di centinaia di chilometri di piste. E ha ordinato a lance e cannoni di produrre la neve programmata. A centinaia di chilometri, intanto, i Vigili del Fuoco stanno spegnendo l’incendio di un fabbricato con una turbina che spara acqua nebulizzata a oltre 70 metri di distanza. I due eventi, in apparenza così differenti, sono accomunati da qualcosa che li unisce. Sono resi possibili dallo sviluppo di tecnologie all’avanguardia, nate e sviluppate nel cuore dell’Alto Adige. Il tutto grazie al lavoro di un’azienda molto particolare, la Technoalpin. Un gigante della tecnologia nell’innevamento programmato che, oggi, espande le proprie competenze dal portare la neve in tutto il mondo, come per la prima pista indoor al Cairo, anche alla gestione degli incendi. Con risultati sorprendenti.

La ricerca di nuove soluzioni alla base dell’innovazione

Questo, come spesso accade nelle storie di innovazione (e successo) in ambito tecnologico, è nato dalla necessità di risolvere un problema. Nei primi anni ‘80, tutta la zona Sud delle Alpi iniziò a confrontarsi con temperature autunnali più miti, caratterizzate da grandi sbalzi termici da una settimana all’altra e una riduzione delle precipitazioni. Così i responsabili tecnici dell’impiantistica nel comprensorio di Obereggen decisero di acquistare un nuovo macchinario, appena inventato negli Stati Uniti: un generatore di neve artificiale, che garantisse la qualità delle piste con la giusta quantità di neve. Di fronte a quello strano apparecchio d’oltreoceano, Walter Rieder e Georg Eisath restarono però delusi. Si trattava di una macchina che spruzzava acqua nebulizzata… solo che per trasformarla in neve aveva bisogno di temperature esterne molto basse. E questo non risolveva affatto il problema di Obereggen.

Così, partendo da componenti di macchinari destinati al mondo dell’agricoltura (in gran parte atomizzatori e nebulizzatori), Rieder e Eisath hanno modificato il sistema statunitense e realizzato i primi generatori di neve a ventola. Arrivando a costituire, nel 1990, il colosso altoatesino che garantisce la possibilità di sciare a migliaia di persone in tutto il mondo, vantando oltre 1.800 clienti impiantisti in 48 Paesi. Già, perché oggi è possibile fare qualcosa che, fino a un paio di decenni fa era solo un sogno: creare neve di qualità, utilizzando sempre meno energia.

Aria compressa e acqua per creare un fiocco di neve artificiale

Ma come si crea la neve artificiale? «Prima di tutto, il termine “artificiale” può trarre in inganno: la neve che realizziamo con i nostri sistemi ha gli stessi ingredienti di quella naturale, aria e acqua – spiega Juris Panzani, product manager di Technoalpin –. In natura, nelle nuvole l’acqua condensa intorno a particelle di polvere a temperature comprese fra i -30 e i -50 °C: i fiocchi si formano durante la precipitazione al suolo, che può durare anche diversi minuti. Con i cannoni, invece, utilizziamo aria compressa e acqua per produrre artificialmente i nuclei di condensazione: qui risiede il cuore della nostra tecnologia, che prevede l’affinamento continuo degli ugelli atti a produrli. I nuclei di condensazione sono poi “irrorati” dai nebulizzatori d’acqua e “sparati” nella colonna d’aria generata dal ventilatore. In questo modo, creiamo il tempo di caduta necessario al congelamento dei nostri “fiocchi”» spiega Panzani. La neve così prodotta ha una densità che varia tra i 360 e i 450 chilogrammi per metro cubo, rispetto ai 30/100 di quella naturale. «Dal punto di vista della qualità sciistica, la neve tecnica è più compatta e resistente. Oggi è un componente essenziale di tutti gli impianti: nessun comprensorio riuscirebbe infatti a far fronte alle esigenze di questo settore con la sola neve naturale. Servono date certe per l’apertura degli impianti, programmazione della stagione e, soprattutto, garanzia di piste perfette per tutta la durata delle attività» spiega Panzani.

In aiuto dei Vigili del Fuoco

Dalla tecnologia dell’innevamento, Technoalpin ha recentemente sviluppato un sistema anticendio in uso ad alcuni presidi dei Vigili del Fuoco. «Con i nostri cannoni a ventola, siamo in grado di sparare acqua nebulizzata a oltre 70 metri di distanza. Queste nebulizzazioni sono molto utili nello spegnimento di grandi incendi, anche ai margini di zone boschive. Così, modificando la nostra linea di produzione, abbiamo piazzato un derivato dei nostri cannoni (provato degli ugelli di nucleazione, non necessari) su un piccolo mezzo di trasporto cingolato. Il risultato è una “manichetta antincendio” iperpotenziata» spiega Panzani.

Con SnowFactory neve 24 su 24

Oggi Technoalpin è in grado di andare oltre: e generare neve perfino se… è estate. E con qualsiasi temperatura esterna. Merito di SnowFactory, una macchina molto diversa dal comune cannone sparaneve, ma in grado di produrre “fiocchi” anche in piazza del Duomo a Milano. «La utilizziamo per situazioni speciali, come snow park, sezioni di collegamento tra piste, gare speciali o eventi di qualsiasi tipo» spiega Manuel Ossanna, product manager di SnowFactory. Si tratta di un generatore di ghiaccio, abbinato a un sistema capace di polverizzarlo, miscelarlo con aria e “spararlo” all’esterno. «Basta allacciarlo ad acqua e corrente elettrica e può produrre neve 24 ore su 24: certo, non sostituisce i sistemi di innevamento programmato» spiega Ossanna.

Sistemi, già. Perché la produzione di neve tecnica non passa soltanto dalla realizzazione tecnologica dei cannoni. «Realizzare innevamento è un processo che ha solo nell’ultima parte il cannone o la lancia sparaneve: è necessario garantire l’approvvigionamento dell’acqua, le canalizzazioni, i compressori e il bacino di carico. La nostra azienda riesce a fornire il pacchetto completo, dallo studio di fattibilità alla gestione remotizzata dell’innevamento» spiega Panzani.

Al centro dell’Europa, dal lato sud delle Alpi

Tecnologia all’avanguardia, milioni di euro investiti in ricerca e sviluppo e il cuore al centro dell’Alto Adige. Negli ultimi 10 anni, Technoalpin ha lavorato moltissimo per migliorare l’efficienza dei generatori di neve: fari a led, ridotta potenza termica, plastiche riciclabili e integrazione in Rete di tutte le postazioni, per facilitarne controllo ed efficienza. I cannoni top di gamma di oggi usano per il ventilatore un motore da 18,5 kW e un compressore da 4 kW: e, a parità di consumo, riescono a produrre il 30% in più di neve rispetto agli stessi modelli di 10 anni fa. E con alcuni modelli, sono riusciti a ridurre di un ulteriore 30% il consumo energetico: una scelta che rende l’innevamento programmato più compatibile sul piano ambientale e meno costoso per i gestori degli impianti. «Siamo al centro dell’Europa, in mezzo alle Alpi e nel loro lato sud, quello che più risente dei cambiamenti climatici degli inverni, avvenuti negli ultimi 30 anni. È il territorio ideale per sviluppare le nostre competenze: inoltre, qui troviamo persone che vogliono lavorare con noi perché hanno a cuore le montagne, la natura e sanno cosa significa produrre con la massima attenzione all’ambiente e perseguire la strada dell’efficienza energetica» conclude Panzani.

 

Scheda

Un po’ di dati

1990: anno di fondazione

2012: fusione con la francese York Neige

161,2 milioni di €: fatturato 2016

5 milioni di €: investimento in ricerca e sviluppo

5000: generatori di neve prodotti in un anno

450: collaboratori fissi (più altri 90 durante il periodo di produzione)

12 filiali in tutto il mondo

1.800 clienti impiantisti in 40 Paesi.

Curiosità: neve d’Egitto

Nell’inverno 2016 Technoalpin ha realizzato il primo impianto sciistico indoor dell’Africa al Cairo, in Egitto. Così, nonostante le torride temperature estive, è possibile provare una esperienza sciistica su una superficie di oltre 14.000 metri quadrati di neve, con tanto di parco giochi e trenino per la risalita. Il padiglione (www.mallofegypt.com) ha una temperatura costante tra i -3 e i -4 °C ed è innevato da 15 generatori Technoalpin.