La felicità è dietro l’angolo (e sotto i monti)

Alta qualità della vita, riconosciuta negli anni da tutte le classifiche che analizzano il territorio italiano. Quella de «Il Sole 24 ore», ad esempio. Che, raccogliendo tutte le piccole città italiane fino a 50mila abitanti e mettendole poi sotto la lente di 47 indicatori, presenta un podio tutto dedicato al territorio altoatesino: Brunico, Vipiteno, Egna. Ma il lifestyle Alto Adige è sicurezza di un’ottima qualità della vita. Come per i salari, i più alti d’Italia, come testimonia l’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro. Chi viene a lavorare in Alto Adige sa, ancor prima di partire, che avrà una giusta retribuzione. Ma il territorio altoatesino è in cima alle classifiche anche per i redditi medi: tutti indicatori economici che rendono subito l’idea di una provincia in costante crescita. Lo dimostra anche l’analisi del risultato del Pil provinciale fra il 2007 e 2014, gli anni della crisi: è cresciuto dello 0,7%, quasi quanto la Germania (0,8%), più dell’Austria (0,6%) e molto meglio della media italiana (-1,3%).

Ma non è solo questione di dati economici. L’Alto Adige – Südtirol è una terra dove le culture si incontrano. Una terra dominata da una grande efficienza della pubblica amministrazione. Due numeri. Per una consulenza sulle imposte dirette i giorni di attesa sono 4 contro i 30 previsti dalla legge. L’autorizzazione per aprire un esercizio avviene mediamente in 70 giorni: la legge ne stabilisce 180.

Lavorare in Alto Adige è stimolante: aziende ai vertici dei propri settori cercano personale qualificato. Offrendo opportunità di lavoro per i migliori talenti. Con un obiettivo: crescere insieme e continuare a vincere le sfide innovative del futuro. Portali come la borsa lavoro dell’Alto Adige sono utili (e completamente gratuiti) per cercare la propria opportunità. La Provincia di Bolzano ha un’altra peculiarità: è bilingue. Conoscere italiano e tedesco – competenza non necessaria nel settore privato - può essere un vantaggio per entrare nel mercato del lavoro, un’occasione per acquisire man mano conoscenze linguistiche per affrontare, magari in futuro, l’esame di bilinguismo. Ma un ambiente trilingue (all’italiano e tedesco si aggiunge l’inglese), già dalle scuole superiori, rappresenta una grande opportunità soprattutto per i più giovani.

Ad incantare chi arriva è spesso la possibilità di spendere il proprio tempo libero nella maniera migliore possibile. Andando al lago o sui monti, sfruttando una delle tante occasioni offerte da un vivacissimo panorama culturale. Pochi forse lo sanno ma in Alto Adige ci sono 120 musei, sulle tematiche più svariate, che attirano 1,5 milioni di visitatori. Ma l’offerta culturale si declina anche in 60 teatri e 300 biblioteche con 3 milioni di libri prestati.
Portare la famiglia in Alto Adige è la scelta giusta, per tutti. I nuclei familiari, infatti, ricevono supporto economico dalla Provincia di Bolzano. Ma è tutto l’ambiente altoatesino, innervato da un radicato ed efficiente sistema di volontariato, associazioni e cooperative, a sostenere e tutelare le famiglie. Occasioni raccolte nell’apposita sezione del portale della provincia, dedicata a «famiglia, sociale e comunità». E l’Alto Adige è fortemente stimolante anche per i più giovani. I genitori possono godere di un territorio ideale per i propri figli, che oltre all’ambiente favorevole e dinamico possono godere di un sistema formativo di elevata qualità. L’indagine Ocse-Pisa mette l’Alto Adige in vetta, a livello italiano, per le performance scolastiche. A queste si aggiunge una formazione duale diventata modello per l’Italia (e non solo). Vivere bene in Alto Adige è un gioco per ragazzi.